Da oggi e fino al 27 giugno una serie particolare di speciali e reportage per ricordare e celebrare il Mito e la Leggenda di Bud Spencer

Il soldato di Ventura, Occhio la penna e Un piede in paradiso. Iniziamo così, con questi tre titoli inequivocabili e che, di sicuro, nessuno di noi ha mai dimenticato. Tre titoli, tre decenni diversi: il primo risale agli anni ’70, esattamente a cinquanta anni fa, ovvero nel 1976; il secondo agli inizi degli anni ’80, 1981 per la precisione. L’ultimo? Un decennio dopo, nel 1991. Quale sia il migliore dei tre, a questo punto, non ha nessunissima rilevanza. Ciò che importa, per noi di FreeTopix Magazine e anche per voi carissimi lettori, è ricordare nel migliore dei modi non uno dei nostri beniamini; ma il nostro eroe per antonomasia mai e poi mai dimenticato.

D’altronde come ci si fa a dimenticare di Bud Spencer? Proprio quest’anno, purtroppo, sono dieci lunghi anni che ci ha lasciato e non ci sembra ancora vero. Dieci anni in cui, ognuno di noi e a modo suo, non ha mai perso la memoria dei suoi film, delle sue battute e delle sue leggendarie e divertentissime scazzottate. Tranquilli, le ricorderemo tutte, ma proprio tutte.

Allora, perché abbiamo affidato l’apertura di questo lungo ricordo interamente dedicato a lui con solo quei tre titoli? Semplice. Come voi ben sapete, cari lettori, il maxi contenitore estivo, per non dire la maxi rubrica estiva, di Special Summer 2026, è composta da vari speciali e reportage; compresi anche quelli che, durante questi primi sei mesi dell’anno, non siamo riusciti a pubblicare. Ed ecco svelato il mistero.

Soprattutto, da parte nostra, pensiamo che sia veramente il miglior modo per ricordare e celebrare la figura, diventata ormai istituzionale, di Bud Spencer, all’anagrafe Carlo Pedersoli, non solo mediante questi suoi tre film.

Da oggi in poi sarà una continua e giornaliera tappa di avvicinamento verso quel triste 27 giugno del 2016. Un giorno davvero particolare e, soprattutto, una strana coincidenza altrettanto particolare. In quel giorno di quasi fine giugno era, allo stesso tempo una giornata di sport. No, non aveva nulla a che fare con il nuoto, semmai con il calcio.

In quel periodo si svolgevano, in Francia, gli Europei di Calcio e, per i quarti di finale, si sfidarono l’Italia e la Spagna. Qualcuno di voi chiederà, giustamente, cosa centrerà mai tutto questo? Come sempre andiamo con ordine. Mentre la notizia della scomparsa di Bud Spencer iniziava a circolare, allo stesso tempo e sempre in Spagna, il suo più grande amico di sempre, nonché collega degli altrettanti sedici film girati insieme, ovvero Mario Girotti, in arte Terence Hill, si trovava proprio nel territorio iberico, impegnato su una nuova opera cinematografica.

Il punto, però, è un altro: quando Terence venne raggiunto dalla notizia della scomparsa del suo più amico si trovava nello stesso identico luogo e punto esatto in cui i due, nel lontano 1967, s’incontrarono per la prima volta. Leggenda nella leggenda si potrebbe dire. Anche se in molti non hanno mai usato o pronunciato questa espressione, appare comunque inevitabile trascriverla fra queste righe virtuali.

In quel momento, in quegli attimi precisi, soprattutto quando la notizia divenne di dominio pubblico, grazie ai vari mass media, era finita un’epoca. Qualcun altro preciserebbe che la stessa epoca era già finita da un bel pezzo. Eppure, molti attendevano una sorta di reniuon, magari, nella serie in cui lo stesso Terence è stato protagonista fino a qualche anno fa: Don Matteo.

Ecco, forse proprio da quel punto di vista si potrebbe dire che un’epoca era terminata. Un periodo cinematografico strano, spensierato e mai fine a sé stesso; un periodo dove le singole opere cinematografiche, prima, erano al servizio della coppia Bud Spencer e Terence Hill e, a seguire, quando entrambi presero strade diverse, i film erano costruiti sulle caratteristiche di Bud Spencer, inteso come oggetto principale di questo lunghissimo reportage; è chiaro che lo stesso discorso valeva anche per Terence, in relazione ai suoi film.

Dicevamo, dunque, un lungo omaggio, a partire da oggi e fino al 27 giugno in cui ci concentreremo, all’inizio, sui primi tre titoli, mediante la pubblicazione di diversi speciali o reportage per ciascuna opera cinematografica; per poi soffermarsi, come abbiamo fatto ogni qual volta c’era un anniversario particolare che lo riguardava, su un ulteriore reportage, finale, interamente dedicato su di lui e sulla sua incredibile storia. D’altronde quello di oggi è solamente una sorta di articolo introduttivo di qualcosa di ancor più vasto.

Per certi versi non solo riproporremo tutti i nostri speciali dedicati a lui, semmai ve li riproporremo in chiave diversa, con nuove informazioni e magari, perché no, anche con nuove e diverse dichiarazioni rispetto a quelle che avevamo pubblicato in tempi non sospetti. Da considerare anche che in questo 2026 le celebrazioni per Bud Spencer non termineranno con il giorno 27 giugno.

No, al contrario proseguiranno da settembre in poi con altri anniversari da ricordare e di cui, in passato, ci siamo già occupati. Per esempio, non solo nel caso della sua nascita, come è capitato qualche anno fa per quelli che sarebbero stati i suoi 95 anni, magari per il trentennale della serie tv ‘Detective Extralarge’ del 1991 e che proprio quest’anno festeggeremo, con un altro speciale o reportage, i 35 anni dalla messa in onda sulla Rai; almeno per quanto concerne il primo ciclo di episodi.

Ancora: Chi trova un amico trova un tesoro del 1981 e di cui già ci occupammo all’epoca e con un altro suo film di cui, nel 2021, ci dimenticammo totalmente: Super Fantagenio. Quindi, a parte questo lungo periodo in questo mese di giugno, torneremo a parlare di lui anche più avanti; nonostante il momento clou sia proprio questo del mese di giugno. Per non dimenticare anche il tributo di tre giorni, che si terrà a Cinecittà World; ma di questo ve ne parleremo in questi giorni.

A questo punto vi starete chiedendo, cari lettori, da dove iniziare? Sicuramente dal principio. No, non proprio da quel 31 ottobre del 1929 e neanche, per fortuna e almeno per il momento, da quel triste 27 giugno del 2016. Ma da quella data che avremmo dovuto celebrare proprio all’inizio di quest’anno, ovvero il 19 febbraio, relativo però all’anno 1976. Vi racconteremo, da domani dunque, di questo particolare cult da scoprire, se non lo avete ancora visto, e semmai da riscoprire sotto tutta un’altra prospettiva: Il soldato di ventura…

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