Il 12 Giugno del 1981 usciva nelle sale di tutto il mondo il primo e leggendario capitolo dell’archeologo più famoso della storia del cinema

Questa storia di cinema, per una parte, l’avevamo già raccontata in più di un’occasione. In diversi speciali e reportage tra le nostre rubriche dedicate al grande schermo e alle serie tv. La prima volta, quando accadde, fu in maniera approfondita per uno speciale interamente dedicato ad uno dei film del franchise che fra non poco andremo ad analizzare. Ponemmo l’accento sul dilemma, per il ruolo del protagonista principale, se fosse stato selezionato un altro attore rispetto a quello che ormai consideriamo l’unico e il solo volto per il protagonista principale di questa saga, cosa sarebbe mai successo?

Quel terzo leggendario capitolo cinematografico avrebbe mai e poi mai visto la luce? E, soprattutto, sempre con il mostro sacro a rendere ancor di più quella puntata sul grande schermo ulteriormente immortale? Ormai chi può dirlo. Sono trascorsi tanti anni, troppi e che quasi ci si dimentica di tanta qualità cinematografica. D’altronde esisteva un’era in cui nonché qualsiasi nome andava bene per qualsiasi ruolo, ma sembrava che ci fosse, veramente, l’imbarazzo della scelta.

Ma quando a Tom Selleck gli fu chiaro che non poteva più smarcarsi dagli impegni contrattuali che aveva preso con la Cbs per continuare a registrare le puntate del serial televisivo che lo stava consacrando, a sua insaputa, una leggenda vivente, la storia medesima del grande schermo prese una piega diversa; prese una strada diversa. Il suo posto fu preso da colui che, solo qualche anno prima, doveva solamente accompagnare, durante i provini di un film incomprensibile anche per lui, durante il lancio delle battute.

Quello stesso qualcuno che tra il 1975 ed il 1976 lavorava come falegname per sbarcare il lunario e, sempre per un motivo altrettanto incomprensibile, non aveva neanche tanta voglia di prendere parte a quello che sarebbe diventato, per il mondo intero, il primo ‘Star Wars’ della storia del cinema, con il semplice titolo, per quanto riguarda la nostra traduzione, ‘Guerre Stellari’.

Ma l’allora sconosciuto Harrison Ford, in quel 1977, nei panni del contrabbandiere spaziale, Han Solo, solo in Italia il personaggio è conosciuto con il nome di Ian Solo, fece intendere a tutti, dopo un’apparizione in ‘America Graffiti’ che aveva la stoffa giusta per prestare il volto a determinati personaggi.

Appunto, nel corso dei decenni lo stesso cinema, attraverso la sua storia ultracentenaria, ci ha regalato diversi personaggi: particolari, unici, incredibili; per non dire irripetibili. Personaggi che solo alle volte, nei confronti del pubblico mondiale, si sono consacrati nell’immediato o in altre occasioni hanno dovuto attendere qualche anno più tardi per rimanere nell’immaginario collettivo di molti, per acquisire il rango di icone assolute.

Ma ciò che apparve sul grande schermo in quella giornata quasi estiva di ormai quarantacinque anni fa, del 12 giugno del 1981, prima nei cinema americani, fu un qualcosa di travolgente. Qualcosa di epico e di avventuroso e, al tempo stesso, qualcosa di fantastico. Di molto fantastico. Si, perché il personaggio in questione indossava un cappello, a quanto pare non si separava mai dalla sua frusta e la pistola, invece, sembrava portarla solo per figura. Un chiaro riferimento ai cowboy apparsi cento anni prima nella storia americana?

Molto probabilmente sì. Ma il punto era anche un altro e ritorniamo, in questo caso, all’altrettanto leggendario Tom Selleck. Sorse veramente un gran bel problema all’epoca. In parte, è vero, lo abbiamo già affrontato; ma non basta: Il problema sorse quando si doveva scegliere l’attore protagonista. Forse qualcuno si chiese anche e forse ce lo chiediamo anche noi: e se Indiana Jones avesse avuto i baffi?

Già, perché per i più giovani e quindi per quei pochi che non conoscono la storia della produzione del film, l’attore principale doveva essere inizialmente un altro, come già specificato in precedenza e anche in tante altre occasioni quando, in maniera indiretta, vi avevamo raccontato le origini di questo mito inossidabile del cinema di avventura.

Eppure come si fa a sostenere che lo stesso Tom Selleck sia stato comunque sfortunato? Infatti, dal 1980 fino al 1988 lo rese immortale il personaggio di ‘Magnum PI’, il cui protagonista era un simpatico investigatore privato, reduce della maledetta guerra in Vietnam, che operava nel cosiddetto cinquantesimo stato, quello delle Hawaii, sempre al verde ma che girava per le strade di quell’isola a bordo di una Ferrari 308 Gts. A causa dell’impegno preso con la casa di produzione della serie tv iconica di quel decennio, la Cbs, Tom dovette rinunciare, molto probabilmente a malincuore. È un dettaglio che ripetiamo spesso, perché non si è mai effettivamente capito in che modo l’attore nato a Detroit il 29 gennaio del 1945 l’abbia presa veramente.

Di certo chi più volte ha ringraziato lo stesso attore con i baffi è stato lo stesso Harrison Ford e la conseguente scelta che ricadde su di lui, che in quel periodo, come già ricordato in precedenza, proprio grazie alla saga di Guerre Stellari si stava facendo notare e non poco, si rivelò, con il senno di poi, ancor più idonea di quanto si potrebbe pensare.

Non stiamo affatto affermando che Tom Selleck non fosse tagliato per la parte, anzi al contrario. Ma, dite la verità cari lettori, a distanza di quarantacinque anni riuscite ad immaginarvi il leggendario docente di storia antica e archeologo, molto particolare, conosciuto con il soprannome di Indiana Jones con un altro volto? Nonostante in questi ultimi anni sono circolati i provini originali con Tom Selleck, dove si può benissimo notare che era tagliato per il ruolo, diciamo che forse Harrison Ford era veramente Indiana Jones.

Lo sappiamo cosa state pensando, cari lettori: la nostra sentenza, definitiva solo per la storia del cinema che non può essere riscritta, è alimentata dal fatto che Tom Selleck sia, per antonomasia, l’investigatore delle Hawaii. Forse sì o forse no. Sta di fatto che in quel 12 giugno del 1981 prese il via una delle saghe cinematografiche più redditizie della storia del grande schermo.

Saga ideata dallo stesso creatore di ‘Guerre Stellari’ e prodotto e diretto da colui che aveva terrorizzato, solo sei anni prima, il pubblico estivo di tutto il mondo con ‘Lo squalo’…

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