Una particolare analisi sulla fruizione della serie tv nel tempo
In questo secondo episodio, appuntamento, della rubrica ‘Serie Tv’, affrontiamo un tema non tanto di striscio, come si suol dire; neanche indiretto. Un punto su cui fermarsi e soffermarsi in questo lungo weekend e che ci permette, non si sa quanto in maniera definitiva, di analizzare delle differenze che sussistono nel mondo della serialità, mediante tre piani diversi; di cui due non sono paralleli, semmai ancor più collegati di quanto si possa immaginare.
Sperando di non appesantire la lunga anamnesi che si svilupperà a partire da questo venerdì, cercheremo di alleggerire il tutto con una serie di esempi e video condivisi da Youtube. Una tripla missione la nostra, dunque; fondata su tre parole chiave: analizzare, ricordare ed intrattenere.
Tre parole chiave le quali, a loro volta, sono in parallelo proprio con gli ulteriori tre punti di questo secondo speciale, ‘episodio’ nel classico gergo televisivo, in cui sono rappresentati, in primis, da una dinamica interna strutturale, dal punto di vista narrativo, dei telefilm o delle serie che, quasi sicuramente, già in passato abbiamo avuto modo di occuparci.
Allo stesso tempo, però, anche gli ulteriori due punti si ritrovano racchiusi in una sorta di unico concetto che fra non molto sveleremo. Ma come sempre, anche in questa occasione, andiamo con ordine. Per certi versi, soprattutto questa prima parte, tenderà ad essere una sorta di prosecuzione di quello articolo già pubblicato in precedenza. Per non dire, almeno in questa parte di speciale, un’ulteriore sorta di riproposizione di quanto affermato qualche anno fa proprio in merito a questo particolare dettaglio.
Un estratto che sa tanto di rispolvero su quanto dicemmo in passato e sul quale, in via del tutto indiretta, non solo ci dovremmo soffermare con maggior attenzione ma, soprattutto, ci permette di estendere la nostra visione anche su ulteriori punti in relazione ai vari episodi che compongono, nella loro essenza, una qualsiasi serie tv. Difatti, in quel 15 marzo del 2023, nella pubblicazione di quello che doveva essere, già all’epoca, un secondo episodio in versione ridimensionata, a dirla tutta, il discorso non era ancora stato completato visto, anche quella volta la cosiddetta carne a cuocere era molta, in base al detto popolare.
Eppure, rispetto a quanto avevamo già asserito negli articoli precedenti, avevamo sorvolato un particolare; dimenticandoci di aggiungere un ulteriore dettaglio che, oggi come allora, non deve essere, in alcun modo, tralasciato. Un sotto elemento, come dicemmo all’epoca che lo identificammo in questo modo, che tende a distinguere la trama che si snoda attraverso lo sviluppo dei singoli episodi. Una distinzione che ci porta a suddividerla di due tipologie: quella orizzontale e quella verticale.
Secondo una prima impressione ci si potrebbe confondere nella modalità di sviluppo della trama, altro elemento essenziale non specificato fino a adesso e che si snoda attraverso gli episodi o singole partizioni, come abbiamo visto nell’appuntamento precedente.
Infatti, partendo dal secondo punto, per trama verticale si fa riferimento a quella storia che inizia e finisce durante un singolo episodio. Quindi, per quanto concerne, invece, la trama orizzontale è quella che si estende per tutta la durata della serie televisiva o per una buona parte o anche per alcuni episodi.
Significa che in alcuni casi o esempi in cui la trama orizzontale, in una determinata serie televisiva, considerando tutte le stagioni, non sia sempre la stessa; ma può variare nel momento in cui la stessa trama principale si esaurisce perché non c’è più alcun motivo di portarla avanti. Uno dei casi più lampanti, in ordine cronologico, riguarda la sfortunata serie, targata Amazon Prime, dal titolo ‘Countdown’.
Anche in questo caso, così come allora, essendo ancora nelle battute iniziali di questo speciale ampiamento dedicato su tale argomento, fino adesso abbiamo indicato solo un titolo di telefilm o comunque serie tv, per rendere meglio l’idea di cosa vogliamo dire in base alle teorie riportate su vari testi che analizzano la struttura dell’appuntamento seriale un tempo appannaggio solamente della televisione; oggi più dalle singole piattaforme streaming.
Presto integreremo di più il discorso con esempi, anche video, con lo scopo, allo stesso tempo, di collegare i titoli delle serie più famose con quanto stiamo dicendo fino adesso. Ma c’è ancora dell’altro che in quella stessa occasione, datata marzo 2023, ci permise di anticipare la trattazione dell’argomento in generale. Ulteriori elementi che contraddistinguono i singoli show televisivi. Non stiamo facendo riferimento al genere, anche perché sarebbe troppo facile e non avrebbe più senso chiamarla analisi.
Elementi che non solo definiscono una trama ma, anche e soprattutto, fungono da caratteri distintivi di una serie. Non sempre sono ricorrenti e quando capita, per alcuni periodi storici, è perché c’è stato qualche produttore, sceneggiatore o regista che ha apportato un taglio innovativo o un qualcosa di particolare che ha attirato l’attenzione di molti; i quali vanno dietro all’idea principale seguendo una sorta di scia.
Si tratta di elementi che in alcuni casi ritornano. Sono apparentemente copia del precedente ma, in verità, fungono, quasi, da fonte d’ispirazione. Elementi che anche in questo caso sono da considerarsi come caratteri distintivi della serie televisiva in tutto e per tutto; tali da far riconoscere l’eroe o comunque i personaggi principali fra il pubblico in generale. Ma di questo, sicuramente, verrà affrontato in un altro ‘episodio’ della rubrica serie tv.
Dunque, dopo esserci soffermati, doverosamente, su un primo aspetto di questa analisi appare logico, arrivati fino a questo momento, di svelare, in conclusione di prima parte di speciale, il concetto ‘misterioso’ al quale stavamo facendo riferimento. Riguarda il duplice modo di realizzare e di vedere le serie tv. È chiaro che per quanto riguarda il primo elemento s’intendono le modalità con le quali uno show televisivo o fiction italiana è strutturata.
Elemento, quest’ultimo, dal quale deriva il secondo, ovvero le modalità di visione delle stesse. Ed è qui che entrano in scena, se ci permettete il termine, gli altri due punti o elementi caratterizzanti questa analisi. Elementi i quali, soprattutto in questo inizio di millennio, sono stati persino sovvertiti o, peggio ancora, uno dei due elementi è stato ampliato all’eccesso per oscurare l’altro…