Il 4 Aprile del 1986 il telefilm cult anni ’80 terminava apparentemente senza un vero finale

E siamo giunti all’ultima parte di questo speciale. Siamo arrivati, usando un termine automobilistico, all’ultima curva prima di entrare in quella sorta di non finale mai ufficializzato da parte degli stessi produttori; per poi giungere passare in rassegna il l’ultimo dettaglio di questo triplice appuntamento. Si, è vero l’elemento cardine di questa celebrazione è, nei fatti, non considerata come parte finale di questa analisi e nella lettura intuirete il motivo di questa scelta.

Dunque, in quel 4 aprile del 1986, come già specificato in precedenza, i telespettatori ed i fan più affezionati, seguirono il finale della quarta stagione dal titolo ‘La spedizione maledetta’. La trama, nella sua essenza, era molto semplice: Durante una spedizione un organizzatore si uccide. La figlia vuol sapere la verità e chiede a Michael di investigare.

Ovviamente, Michael Knight investiga, risolve il caso con l’aiuto di Kitt e nel finale, l’ultimo passaggio prima dei titoli di coda, non lasciano presagire nulla di un possibile chiusura definitiva; soprattutto, sia l’intera trama e sia l’intero sviluppo dell’episodio non lasciava presagire nulla di quello che poi sarebbe accaduto.

Ma realmente cosa stava accadendo durante la lavorazione del quarto ciclo di episodi e, soprattutto, durante la messa in onde degli stessi? Le cronache dell’epoca ci riportano di costi diventati insostenibili e, nel frattempo, di un calo, forse anche significativo, degli ascolti. Usiamo il forse, non perché non crediamo a questa verità, anzi.

Il punto è che non fu proprio quello il motivo che fece naufragare il progetto di una papabile quinta stagione in cui, i due protagonisti, a quanto poi sarebbe emerso nel corso di questi lunghi quaranta anni, avrebbero dovuto fare i conti, in via del tutto definitiva, con le rispettive nemesi, dunque Garth e Karr con Goliath.

Non si sa se questa idea avrebbe rappresentato l’inaugurazione di quello che avrebbe dovuto essere il quinto ciclo di episodi o, addirittura e in grandissimo stile, avrebbe rappresentato, ad ogni modo, un colpo di scena degno di un finale di stagione e chissà se, a quel punto, nell’anno 1987, si sarebbe posta la parola fine sulle avventure di Michael e Kitt. Ma anche in questo caso usiamo il forse, perché veramente non sappiamo come sarebbe andata a finire.

Avventure, dicevamo, che secondo molti, non si sarebbero chiuse in quel 4 aprile del 1986, ma qualche episodio prima; quindi qualche settimana prima, per non dire, anche, qualche mese prima. Esattamente il 3 gennaio del 1986, con l’anno appena iniziato. Con un 1986 entrato, da pochissimo, nella vita di tutti. La trama dell’episodio, per uno strano caso, era proprio quella del classico commiato. Ma come sempre andiamo con ordine.

Dopo una lunga serie di avventure Michael decide di abbandonare la Fondazione. Torna con Stevie, la donna che aveva sempre amato e che era stato costretto ad abbandonare per seguire la sua “missione”. I due decidono di sposarsi ma proprio il giorno delle nozze un killer tenta di uccidere Michael ma Stevie muore per salvargli la vita. Inizia così per Michael una estenuante caccia all’uomo, in cerca di vendetta.

In effetti, rileggendola anche più di una volta, ci viene comunque il sospetto che di fatto, questo appuntamento, era quello finale camuffato da episodio ordinario. Il titolo? In lingua originale: Scent of Rose, ‘Profumo di rosa’ nella traduzione. Da noi? Un meno romantico e più action ‘Caccia all’uomo’.

Non a caso nel finale dell’episodio, Michael Knight, preso dalla malinconia, preso dallo scoramento, rimane da solo su una spiaggia a rimuginare su quella che poteva essere una vita normale, forse quella che aveva sempre desiderato e che il destino, vuoi per fortuna o per sfortuna, gli aveva negato.

Alla fine, l’eroe solitario sembrava ritornare quasi sui suoi passi rientrando a bordo del Knight Industries Two Thousand, lasciando, però, sia la porta aperta per il proseguo della collaborazione con la Fondazione per il rispetto della legge e dei diritti civili e sia, comunque, un velato passo d’addio da parte dello stesso protagonista o come dello stesso David Hasselhoff il quale, secondo le cronache dell’epoca, era ancora intenzionato a continuare quell’avventura televisiva.

Quindi, nella sostanza, la quinta stagione non vide mai e poi mai la luce proprio a causa non tanto del calo di ascolti, che comunque ci furono, semmai proprio del costo troppo elevato della produzione dei singoli episodi. Si, perché ci sarebbe un altro dettaglio di cui non abbiamo fatto ancora menzione: ovvero proprio i costi.

Costi relativi alla manutenzione non dell’auto, ma delle auto. Infatti, durante le riprese vennero usate, per diverse inquadrature e scene, molte Pontiac 2000 preparate per l’evenienza. Fu proprio questo, comunque, il motivo principale che interruppe il telefilm. Telefilm di cui anni più tardi si tentò di rilanciarlo, una prima volta, quando nel 1991 si realizzò un film per la tv proprio con lo scopo di dare un finale alla serie che si chiuse nel 1986, per poi ritornare con un sequel, che non raggiunse mai il successo della serie originale, nel 2008.

In quell’occasione si pensò di mostrare un passaggio di testimone tra l’anziano Michael Knight e suo figlio, il vero protagonista del telefilm. L’esperimento televisivo durò una sola stagione, continuando ad alimentare, nel corso dei decenni, le voci non solo sulla realizzazione di una nuova serie ma addirittura di un film sul grande schermo. Voci che si sono rincorse quando si pensava che fossero solo ed esclusivamente meri rumors e basta, fino a qualche mese fa.

Infatti, a partire dalla fine del 2025 tutti i mass media, non solo quelli specializzati in cinema e serie tv, hanno riportato la notizia o comunque le notizie in cui i due eroi sarebbero ritornati, al più presto, e non solo sul piccolo schermo; ma anche sul grande schermo. A prendere in mano i personaggi ideati dallo storico produttore Glen A. Larson, sono gli stessi creatori della serie ‘Cobra Kai’ e, addirittura, Hbo sarebbe interessata ad un reboot persino televisivo.

E in tutto questo David Hasselhoff? Sarebbe pronto al ritorno ma molto probabilmente non proprio nello storico ruolo, ma in quello che fu di Edward Mulhare, ovvero il Devon Mails originale.

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