L’iconico attore canadese, diventato famoso per la serie originale di Star Trek del 1966, oggi 22 marzo spegne 95 candeline
Eppure, a distanza di quasi quaranta lunghi anni da quel quinto capitolo di Star Trek, considerando tutto quello che è stato realizzato nel corso di questi decenni appare impensabile credere che l’episodio cinematografico intitolato L’ultima frontiera si sia rivelato un vero fiasco. Difficile da credere, nonostante Shatner, nel corso di questi anni, abbia pensato il contrario.
Forse, per una volta, non abbiamo voglia di dargli ragione e anche per un motivo ben preciso: se il franchise è proseguito è anche grazie a quel quinto capitolo approdato sul grande schermo nel lontano 1989. Di certo noi potremmo ancora continuare con le sue dichiarazioni che, come avete potuto appurare nell’appuntamento precedente, alcune sono abbastanza troppo dirette. D’altronde ciò è relativo non soltanto all’immagina che si è ritagliato su sé stesso, non solo per continuare a giocare sul personaggio con il quale è diventato una leggenda vivente, ma sicuramente riguarda anche e soprattutto una sua caratteristica personale. Una caratteristica ben precisa del suo carattere.
D’altronde, precedentemente, avevamo già specificato che entrambi i personaggi interpretati dallo stesso attore canadese, il capitano Kirk e T.J. Hooker, hanno sempre mostrato quella sicurezza, uomini di polso capaci di affrontare qualsiasi tipo di situazione, nel caso del sergente di polizia, e nel prendere qualsiasi tipo di decisione, nel caso del capitano dell’Enterprise.
“Non sono così pronto a morire. Mi pietrifica. Io vado da solo, io vado in posto che non conosco. Potrebbe essere doloroso. Potrebbe essere la fine. Il mio pensiero è che sia la fine. Divento senza nome e ho speso una vita a farmi conoscere”. Altra frase, altra dichiarazione in cui questa volta sembra voler chiarire l’idea dell’ultimo atto a cui tutti quanti siamo destinati; un pensiero non proprio sereno, a rigor di logica, nonostante lasci il suo nome sia rimasto nel tempo e che, siamo sicuri, rimarrà anche dopo. Ma non vogliamo pensare adesso a tale eventualità.
Al momento ci importa solo celebrare i suoi 95 anni di vita e, visto come altre stelle ci hanno lasciato, è davvero una rarità. Di certo in questi ultimi anni, per non dire anche in questi ultimi tempi, non sono mancati alcuni spaventi che lo stesso Shatner ha fatto prendere ai propri fan. In ultimo, si ricordi quello datato settembre 2025. Per fortuna, in tutte le occasioni, ha sempre rassicurato personalmente sul fatto che stesse ancora in perfetta forma, continuando a far sognare tutti coloro che lo seguono.
Appunto, che lo seguono. Ci soffermiamo su questa parola perché, in effetti, fino ad ora si potrebbe tranquillamente affermare che ci sarebbe veramente l’imbarazzo della scelta. Nel senso: attore, regista, scrittore, produttore, doppiatore e cantante. Direte voi, cari lettori: sì, lo avete già ricordato, ma non nella sua completezza.
Manca ancora un tassello in cui Shatner, qualche tempo fa, in merito ad uno dei suoi ultimi dischi realizzati e quindi pubblicati, avrebbe affermato che ‘A 94 anni non si diventa più tranquilli. Si alza il volume’. E diciamo che il volume lo ha alzato veramente con il suo ultimo disco di genere heavy metal…
Si, non avete preso un abbaglio o quantomeno non ci siamo sbagliati neanche noi nel riportare questo strambo dettaglio su di lui; anzi perdonateci la ripetizione del pronome personale soggetto: è stato proprio lui a rilasciare questa dichiarazione più di qualche mese fa in occasione dell’uscita della sua ultima uscita, musicale, in questo caso.
Il titolo del disco? Sembra che non sia stato ancora ufficializzato ma, a quanto sembra, lo stesso Shatner verrebbe accompagnato, addirittura, da ben 35 musicisti e tutti quanti appartenenti a questo particolare genere musicale, per un’uscita prevista proprio per questo 2026.
Cos’altro dire su questo personaggio particolare? Su questo attore che, nel suo percorso professionale, è riuscito ad essere nell’immaginario collettivo, come spesso è accaduto anche ad altri suoi colleghi, un personaggio che ha oltrepassato le barriere del tempo, proprio come faceva nella serie tv in cui ad essere oltrepassate erano le barriere dello spazio.
Ovviamente, nella sua essenza, il Capitano Kirk, in quello show televisivo, aveva persino dato il via ad un certo tipo di discorso oggi fin troppo estremizzato. Con il sergente Hooker, invece, riprendendo proprio una battuta pronunciata in Showtime, con Robert De Niro ed Eddie Murphy, è riuscito a far divertire tutti i bambini e adolescenti negli anni ’80, confermandosi sempre più icona popolare ed eroe e personaggio per famiglia.
Eppure, nella sua essenza, come abbiamo già lasciato intendere, soprattutto per sé stesso e per il mondo intero: sarà sempre il Capitano Kirk del franchise sia televisivo che cinematografico ‘Star Trek’. In sostanza la sua carriera è tutta qui. Vero, ci siamo soffermati anche e soprattutto su altri aspetti, su altri dettagli, su altri modi in cui si è proposto al pubblico, quasi come a voler sottolineare un ulteriore particolare in silenzio e senza polemiche.
Ovvero la capacità, legata ad una profonda preparazione e da una profonda parsimonia della propria immagine, di passare da un settore all’altro anche con una certa facilità, di certo non sempre raccogliendo il favore della critica o del pubblico, ma ciò gli ha permesso di rimanere sempre sulla cresta dell’onda; senza mai e poi mai intaccare proprio quell’idea che gli stessi fan hanno avuto e avranno per sempre su di lui.
Come detto, potremmo continuare all’infinito su di lui, con la consapevolezza che neanche questa volta siamo riusciti ad essere esaustivi sulla sua figura; ma forse, al di là di William Shatner, non siamo mai stati esaustivi su nessuna figura così carismatica che abbiamo celebrato in passato. Ciò vale anche per il qui presente Capitano Kirk.
Ecco, ci sarebbe un’ultima inutile considerazione. La parola ‘inutile’ non l’abbiamo usata a caso, anzi volontariamente. Perché la risposta a questa domanda la conoscete tutti e più volte lo abbiamo sottolineato per tutto questo reportage, ma alla fine ci riproviamo lo stesso, lasciandovi, quasi con una sorta di atroce dubbio al quale anche lui risponderebbe allo stesso identico modi di tutti quanti voi, tradendo, in parte, un pezzo della sua carriera: Sarà per sempre il Capitano Kirk o il sergente T.J. Hooker? Come detto è inutile rispondere, perché appare pleonastico. A questo punto non ci resta che dire un’ultima cosa: Tanti Auguri Mister Shatner!!!