Primo episodio speciale interamente dedicato a titoli del passato che torneranno in chiave moderna
Dunque, come sta accadendo per la nuova ‘Agenzia Rockford’, anche il nuovo Baywatch non vedrà il ritorno dell’autore originale; quel Greg Bonann, vero guardiaspiaggia, che ebbe quell’intuizione non subito capita e apprezzata come specificato nello speciale per i trentacinque dall’uscita della prima stagione pubblicato, nelle nostre pagine virtuali, all’inizio dell’estate del 2024.
Tornando al nuovo cast, possiamo fare anche altri nomi ufficiali, come quello dell’attrice Shay Mitchell, popolare interprete di un’altra serie di successo come ‘Pretty Little Liars’. Quale sarà il suo ruolo? Quello di Trina, un ex avvocatessa e anche con un futuro promettente che ha lasciato tutto per dedicarsi anima e corpo all’attività di bagnina.
Non solo, ci saranno anche Brooks Nader, nel ruolo di Selene, ovvero colei che rappresenterà il vertice del corpo dei guardiaspiaggia Nader è un volto già conosciuto non solo come modella ma anche per aver preso parte, nel 2018, al film d’azione con Sylvester Stallone e Matthew Modine, Backtrace.
Ancora: Noah Beck, noto per i due film dal titolo: Sidelined. Beck ricoprirà il ruolo di un bagnino alle prime armi, di nome Luke, proveniente da una famiglia di pompieri; ci sarà anche un esordiente nel nuovo cast, Thaddeus LaGrone, nei panni di Brad, un marine che ritorna a Venice Beach per occuparsi del padre malato e infine, direttamente da ‘Yellowstone’, Hassie Harrison. Quest’ultimo interpreterà il personaggio di Nat, un atleta olimpico diventato bagnino.
Da allora sono trascorsi oltre trentacinque anni, un anno e mezzo dalla pubblicazione dello speciale e chissà quanto dovremmo attendere per tuffarci, nel vero del termine, nuovamente in quella parte di oceano che bagna le coste della California ed in modo particolare Los Angeles? Si spera non tanto. Avremmo voluto fare una sorta di previsione, ipotizzando solamente l’approdo del nuovo Baywatch tra il 2027 ed il 2028. Ma siccome che siamo fortunati, sarebbe già stato ufficializzato il periodo di uscita: stagione televisiva 2026/2027. Sarà proprio così? Anche in questo caso staremo a vedere.
A questo punto non ci resta l’ultimo elemento, l’ultimo titolo che dal passato ritornerà in una veste del tutto nuova. Appunto, soffermiamoci su quest’ultimo aggettivo: nuovo. Dunque, non sarà un’altra serie televisiva. Diciamo che la parola serie sarà presente se, come logico che sia, la prima storica trasposizione cinematografica avrà il successo sperato e, oltretutto, che la nuova interprete non faccia rimpiangere quella originale. Volete sapere di chi stiamo parlando: ma ovviamente di lei.
Dunque, dopo l’assolata Los Angeles, con le sue spiagge immense ed infinite, con le sue strade piene di action e indagini che ne dite di un posto carino e tranquillo come Cabot Cove? Ebbene, sì tra le vecchie glorie catodiche ritorna anche lei ma, addirittura, sul grande schermo. E chissà cosa ne pensa la mai dimentica Angela Lansbury, scomparsa ormai qualche anno fa, volto storico e leggendario della scrittrice detective Jessica Fletcher, protagonista della serie tv, prodotta a partire dal 1984 e fino a 30 anni fa.
Si, proprio così: iniziata il 30 settembre del 1984, appunto, fino al 19 maggio del 1996. Dodici lunghi anni e altrettante dodici stagioni in cui l’arzilla vecchietta risolveva più casi di ogni forza di polizia locale e di grandi metropoli messi insieme. Dunque, non solo alla tranquilla, si fa per dire, Cabot Cove, immaginaria contea dello Stato del Maine, ma anche in quel di New York.
La nuova Jessica Fletcher avrà il volto di Jamie Lee Curtis. Un nome che non ha alcun bisogno di ulteriori presentazioni. Un nome che è sinonimo di storia del cinema anni ’70, ’80 e ’90, con film come ‘Halloween’, ‘Una Poltrona per 2’ e ‘True Lies’, tanto per citarne qualcuno. Un nome che, in sostanza, rappresenta anche la scelta giusta per ricoprire questo tipo di personaggio ormai mitologico.
Prodotta dalla Cbs, ‘La Signora in giallo’, ‘Murder, she wrote’, questo il titolo originale, nel tempo, è diventato uno dei titoli più evergreen ed istituzionali di sempre del piccolo schermo che già in passato si era pensato di riproporlo in chiave moderna. Infatti, per un breve periodo di tempo si pensò ad una versione afroamericana della protagonista, forse anche con un altro nome, ma ad opporsi a tale idea fu proprio la stessa Lansbury, scomparsa precisamente l’11 ottobre del 2022.
Molto probabilmente l’intenzione di portare al cinema questo personaggio iconico partirebbe, secondo la nostra ipotesi, quella di realizzare la stessa operazione che si sta facendo, con risultati abbastanza egregi, con l’investigatore privato Hercule Poirot negli ultimi anni, con il volto di Kenneth Branagh. Personaggio ideato dalla mente geniale dalla scrittrice Agatha Christie.
In fondo, se avete notato bene, Jessica Fletcher è, nei fatti, un chiaro omaggio alla scrittrice inglese morta, ormai, cinquanta lunghi anni fa. È chiaro, però, ritornando a ciò che abbiamo riportato sopra, si tratta di una mera ipotesi e nulla di più. Forse, i nuovi sceneggiatori per il film avranno in mente di saccheggiare le trame usate per i singoli 263 episodi? Senza dimenticare il classico pilot e i quattro film per la televisione realizzati tra il 1997 ed il 2003.
Forse sì o forse no. Ma questa particolare operazione sarà applicata anche per gli originali i 124 episodi di Agenzia Rockford o addirittura i 242 episodi originali di Baywatch? Anche in questo caso potremmo dire il nostro nuovo tormentone: Forse si o forse no, considerando, comunque, che rispetto a quando sono state realizzate questi telefilm originali sono mutate diverse dinamiche sociali.
Nel senso che le trame originali, semmai avverrà questa operazione, non sarà del tutto completa. Di certo tra i fan più accaniti, a questi annunci, sussiste un po’ di scetticismo misto a curiosità; d’altronde, per quanto ci possiamo lamentare delle continue riproposizioni di idee provenienti dal passato, questo continuo ritorno al vintage non è che ci dispiace poi così tanto.
Si tratta di classici senza tempo. Sembra strano se la poniamo in questo modo. Eppure, quando capita non perdiamo occasione di fermarci a rivedere gli originali perché sono ricordi della nostra infanzia o adolescenza. E ciò ci spingerà a scoprire, anche distrattamente, quelle che saranno le rispettive versioni moderne.