Tra il 13 ed il 30 luglio del 1930 si disputò la prima edizione del mondiale di calcio in Uruguay

Dove eravamo rimasti? Ah sì, al sorteggio del mondiale del 1930 del primo mondiale della storia e oggi, come promesso nel mese scorso, riprendiamo il nostro racconto, il nostro excursus storico per tentare di riportarvi indietro nel tempo di quasi cento anni in Uruguay, esattamente a Montevideo, non solo la capitale del paese sudamericano, ma anche la capitale, da quel 13 luglio al 30 luglio di quello stesso anno, la capitale mondiale del gioco del calcio, su cui quasi tutti i riflettori erano ovviamente puntati.

Abbiamo usato l’espressione ‘quasi’ per un semplice motivo: forse non c’era ancora molto interesse per quel primo evento storico calcistico? Non era proprio vero, l’anno precedente o comunque qualche mese prima, nell’ottobre del 1929, era scoppiata la Grande Depressione e dunque l’intero pianeta non godeva di un’ottima salute dal punto di vista economico e anche per questo, come precisato, nell’appuntamento precedente, molte nazioni, con le rispettive rappresentative, non presero parte alla prima storica manifestazione.

Prima, però, di addentrarci nel racconto della prima coppa del mondo di calcio, ripassiamo i nomi delle prime tredici squadre che si sfidarono nel paese sudamericano: Uruguay, Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay, Perù, Messico, Stati Uniti, Belgio, Jugoslavia, Francia e Romania.

Non solo, ripassiamo insieme anche la composizione dei particolari raggruppamenti che vennero organizzati e ufficializzati in quello stesso 4 luglio del 1930. Vi ricordiamo, come già indicato nello speciale precedente, che i vari gironi non erano indicati con lettere dell’alfabeto, ma nel più classico ordine numerico:

il Gruppo 1 era composto da Argentina, Cile, Francia, Messico; il gruppo 2 da Jugoslavia, Brasile e Bolivia; il Gruppo 3 dai padroni di casa dell’Uruguay, dalla Romania e dal Perù; il quarto ed ultimo gruppo era composto da Stati Uniti, Paraguay e dal Belgio. È chiaro che non possiamo supportare le nostre parole con il conforto delle immagini, parafrasando l’indimenticato giornalista sportivo e telecronista televisivo Bruno Pizzul.

Nonostante questo piccolo ostacolo dettato dalle leggi del tempo, nel 1930 la tecnologia con cui viviamo oggi era, di fatto, mera fantascienza, cerchermo, ugualmente di cercare di raccontare, match per match, girone per girone, come si svolse quella prima coppa del mondo di calcio. Prima, però, dovremmo soffermarci su un ulteriore aspetto non proprio di poco conto: l’organizzazione effettiva del calendario.

Fino adesso abbiamo sempre ripetuto le due date che rappresentano sia l’inizio che la fine di questo torneo, ovvero il 13 ed il 30 luglio e nel mezzo? Precisamente le due fasi come si svilupparono nel corso diciassette giorni? partendo dal presupposto che la giornata inaugurale, ormai, l’abbiamo assodata da tempo, quella in cui veniva sancita la fine della prima fase era quella del 22 luglio, periodo in cui si svolsero le ben quindici partite dove si registrarono, almeno per l’epoca, non solo risultati eclatanti e persino quelli che per oggi sarebbero considerati dei veri e proprio scontri diretti.

Ma come sempre andiamo con ordine iniziando questo nostro e simbolico fischio di inizio con i due match inaugurali tra la Francia ed il Messico e tra gli Stati Uniti ed il Belgio. Entrambe le partite vennero disputate alle ore 15, sempre a Montevideo, ma per ovvie ragioni in due stadi diversi: la prima allo Stadio Pocitos e la seconda nell’impianto sportivo conosciuto come Stadio Gran Parque Central.

A differenza dei valori di oggi, i risultati dell’epoca si rivelarono molto più rotondi, a senso unico e persino sorprendenti. Per esempio, se il netto 4 a 1 dei transalpini contro i messicani potrebbe esser considerato, comunque, un punteggio finale abbastanza scontato, di altra natura deve essere considerato quello tra gli americani e i belgi. Anche qui un 3 a 0 netto ma non da parte dei belgi. No, da parte degli americani. Si, avete letto proprio bene, anche se poi con il tempo gli statunitensi non brillarono le successive edizioni.

Ma non andiamo subito oltre e rimaniamo, ancora, in quella giornata inaugurale, soffermandoci su una curiosità che ha il sapor di mera statistica storica. Se in totale, in quel tredici luglio, i marcatori furono sei, ovvero: Laurent, Langiller, Carreno, Maschinot con una doppietta, McGhee, Florie e Patenaude, il primo vero marcatore, fra questi sei cognomi, quale fu? Laurent, al minuto 19 di Francia – Messico.

Da ricordare che entrambi i match erano validi per gruppi diversi, il girone numero 1 e il girone numero 4. E su questi due raggruppamenti ci ritorneremo, anticipandovi che, in quei giorni di luglio, vuoi anche perché tutto era in evoluzione, non sussisteva ancora un ordine ben preciso per ogni tipo di esordio, come avviene al giorno d’oggi.

Dunque, capitava che il giorno successivo, il 14 di luglio, a scendere in campo furono quelli della ex Jugoslavia contro coloro che, nei decenni successivi divennero i maestri incontrastati del calcio mondiale, i brasiliani. Per non dimenticare anche i rumeni contro i peruviani. Come detto l’ordine i valori in campo non erano ancora quelli che conosciamo.

Quindi ci sta, per nostra e per vostra grande sorpresa, scoprire che in quel giorno i brasiliani, al loro esordio in assoluto della coppa del mondo di calcio, uscirono sconfitti contro gli europei per 2 a 1. I marcatori? Tirnanic e Bek, per gli europei dell’est e Preguinho per i sudamericani.

Il secondo match della giornata, invece, non solo si svolse a qualche ora di distanza dal primo, ma vide i rumeni infierire, quasi, contro i peruviani per 3 a 1: Desu, Stanciu e Kovacs per la Romania e De Souza Ferreyra per i peruviani.

il giorno seguente i francesi tornarono in campo e questa volta, in quel 15 luglio, non ebbero la meglio contro gli argentini che, dal canto loro, bagnarono al meglio il loro esordio con la rete di Monti, mettendo nei casini i transalpini per quanto riguarda il passaggio del turno; alla cosiddetta seconda fase. Eppure, sempre in quel 15 luglio, Argentina – Francia, paradossalmente inteso come big match e che, ai giorni attuali, è anche l’ultima finale del mondiale precedente, quello del 2022, fu l’unica partita disputata quel giorno. Si ritornò in campo il 16 luglio e anche in quell’occasione a scendere in campo furono solamente Cile e Messico…

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