L’8 febbraio del 1931 a Marion nello Stato dell’Indiana nasceva l’attore più ribelle della storia di Hollywood
La precoce scomparsa di James Dean sancì la fine di un’epoca che ancora doveva avere la propria alba personale. Dunque, quando calò il tramonto e in modo del tutto repentino, nessuno si accorse si era perso molto di più di un giovane talento. D’altronde era anche normale, ancora, avere delle perplessità. Fino a quel momento era uscito solo uno dei tre film, La valle dell’Eden, e il set de ‘Il Gigante si era chiuso solo una settimana prima e chissà quale altro film stava per essere ingaggiato?
Come già specificato durante queste quattro lunghe parti, questo particolare cercheremo di scoprirlo in chiusura di reportage; vi anticipiamo che abbiamo delle interessanti ipotesi, in merito. Ma torniamo a quel maledetto 30 settembre del 1955. Ormai, James Dean, c’era solo un’unica consapevolezza: che il mondo sarebbe stato ai suoi piedi.
Aveva sbaragliato la concorrenza, soprattutto quella di Marlon Brando e dello stesso McQueen. Quindi, cosa poteva andare storto? D’altronde c’è chi muore perché non regge il peso della fama, delle pressioni che sono intorno a lui; c’è chi, persino, muore per qualche dose di polvere bianca di troppo e chi, purtroppo, muore a soli 24 anni per colpa di una ‘piccola bastarda’, in inglese: The little bastard.
Con tale espressione, il giovane divo hollywoodiano amava indicare e definire, allo stesso tempo, la sua vettura. No, tranquilli, non era riferito ad una donna, ma bensì ad una macchina e precisamente nei confronti di una Porsche 550 spyder, contrassegnata personalmente con il numero 130 e, appunto, con il soprannome indicato in precedenza.
Sempre in precedenza abbiamo solo ed esclusivamente sfiorato il parallelismo con l’altro divo ribelle di Hollywood, Steve McQueen, che, per ovvi motivi, non può reggere nella sua totalità. McQueen avrà dalla sua ancora diversi dalla sua, prima di lasciare questo mondo, anche lui tragicamente, il 7 novembre del 1980, e per un raro male incurabile.
Eppure, l’accostamento ci è parso logico soprattutto per la passione che lo stesso ragazzo nato a Marion aveva non solo per le quattroruote sportive ma anche per le due ruote. Leggenda vuole che Dean, prima della ‘bastarda’, fosse riuscito ad entrare in possesso sempre di una Porsche ma 356 Speedster, di una Mg Td Midget e, non contento, anche diverse motociclette, tra cui una Triumph Tiger T110. Dunque, se non fosse mai scomparso prematuramente sarebbe diventato anche un collezionista di veicoli sia a quattro che a due ruote?
Molto probabilmente la risposta potrebbe essere positiva, ma in settanta, allo stesso Dean, ne sarebbero accadute di eventi; dunque, rimaniamo sul vago anche se la passione per qualcosa è innata appare complicato che si dissolva così nel nulla, quindi rimarchiamo il ‘sì’ definitivo.
Ma a questo punto, com’è morto realmente James Dean? Una domanda che ha accompagnato, per diversi decenni, gli storici di cinema e, se vogliamo, anche i curiosi; perché quest’ultimi non mancano. Tranquilli, comunque, nessun mistero alla Elvis Presley, semmai troppa sicurezza in sé. ecco, rimaniamo su questo particolare perché su quello che vi stiamo per svelare non ci crederete neanche un po’.
Abbiamo detto che il set de ‘Il Gigante’ era stato chiuso una settimana prima, il 22 settembre del 1955. Ma pochi giorni prima, James Dean, prende parte ad un video, semmai ad una pubblicità, che invitava gli americani, semmai i giovani americani, a guidare con prudenza. D’altronde chi era in quel momento l’attore che stava facendo breccia tra i giovani e, allo stesso tempo, aveva persino girato un film sulle corse clandestine di notte? Ovviamente lui, James Dean.
Ma quello spot non venne mai mandato in onda per ovvie ragioni. Una su tutte: per una questione di opportunità che in quel momento, visto l’improvvisa dipartita della giovane star, mise a dura prova anche la stessa immagine dello stesso attore. Essendo un ribelle, essendo spericolato, quando si sparse la voce della sua morte per un tragico incidente stradale, tutti quanti e indistintamente pensarono, che forse, che l’attore avesse fatto il passo più lungo della gamba, proprio per troppa sicurezza.
Anche se questo, dalla dinamica dell’incidente, sembra farlo credere. Quel giorno era partito, con il proprio meccanico, dal Competitor motors per una gara automobilistica a Salina, sempre in California. Leggenda vuole che qualche ora prima dello schianto fatale, durante il tragitto, Dean avrebbe subito una multa per eccesso di velocità. Infatti, su quelle classiche highway americane stava sfrecciando sulle 105 miglia orarie, nonostante i limiti di velocità indicavano 89 miglia.
Precisamente, James Dean, per raggiungere Salinas si era immesso sulla California State Route 46 e si trovava ad est di Cholame quando, in direzione opposta stava sopraggiungendo una Ford Custom Tudor guidata dall’allora ventitreenne Donald Gene Turnupseed, il quale morirà quarant’anni dopo a questo tragico evento. Entrambi, sia lo studente che l’attore erano in prossimità di un incrocio che permetteva, alla destra di Dean e alla sinistra per Donald, di svoltare verso la Highway 41.
Secondo le cronache dell’epoca il ragazzo avrebbe inserito la freccia e James Dean sarebbe stato letteralmente investito dall’urto mortale distruggendo la sua Porsche e causando diversi traumi su tutto il corpo. Qualcuno vocifera che in realtà l’attore non avrebbe rallentato con la certezza di poter passare prima che il conducente potesse passare. Forse una scommessa finita male? Eppure, sempre secondo le cronache dell’epoca Dean, dopo la multa, effettivamente stava viaggiando ad una velocità di 88 miglia orarie.
L’impatto mortale, fra le due auto, avvenne alle 6 pomeridiane di quel giorno di fine settembre e James Dean venne dichiarato morto quaranta minuti più tardi. per quanto ci riguarda non andiamo oltre, non speculiamo su chi fosse la colpa, dello stesso attore o dello studente entrato alla storia per aver ucciso, involontariamente, l’altrettanto giovane stella del cinema.
Rimane solo il rimpianto per non averlo visto oltre quei tre film e chissà, se una volta, sopravvissuto non avrebbe preso parte a film come Blob il fluido che uccide o, addirittura, Bullit? O si pensi alla Conquista del West?