L’8 febbraio del 1931 a Marion nello Stato dell’Indiana nasceva l’attore più ribelle della storia di Hollywood
I successivi nove anni, tutti quelli relativi all’adolescenza, non furono di certo facili e nemmeno ci permetteremo di entrare ancor di più nel suo dolore. Eppure, di conseguenza James Dean, anche per volontà di suo padre, ritornò nell’Indiana. Questa volta, però, a Fairmont dove c’erano dei famigliari che gestivano, guarda caso, una fattoria. Anche questi parenti, proprio come i genitori di James, erano quaccheri e con origini inglesi, gallesi e tedesche.
La scelta di Winton, a distanza di molti anni ormai, la si può guardare come la migliore per suo figlio: farlo crescere in un ambiente più tranquillo della caotica e dispersiva California. Infatti, a Fairmont, Dean, oltre a vedersi impartire l’educazione di impronta quacchera, al liceo si unì alla squadra di Basket partecipando, contemporaneamente e quindi anche attivamente, ad altre attività come quella teatrale.
Avevamo detto, in precedenza, nove anni; nove anni di formazione, di crescita e forse, se non proprio tutti pieni, anche anni in cui la recitazione inizia ad essere molto di più di una semplice passione. Quasi sicuramente una sorta di evasione e perché no, un modo non tanto di mettersi in mostra, seppur in maniera indiretta, quanto di esprimersi.
Alla fine del liceo, una volta conseguito il diploma, la futura stella ribelle fece ritorno in California per vivere con suo padre e la sua matrigna. Inizialmente si iscrisse al college e più precisamente alla facoltà di giurisprudenza. Si unì persino alla confraternita conosciuta col particolare nome di Sigma Nu per prepararsi agli esami di facoltà. Ma il college di Santa Monica non faceva per lui o quantomeno era ciò che sentiva e decise, quindi, non solo di cambiare università ma anche facoltà.
Approdò nell’ateneo della California, iscrivendosi ai corsi teatrali. Una scelta che lo portò a scontrarsi, irrimediabilmente, con suo padre e, a sua volta, di lasciare casa per trasferirsi altrove. Per un altro paradosso, persino l’esperienza al college neanche venne completata ma per un altro motivo e non tanto per un ulteriore colpo di testa.
Accadde che ottenne la partecipazione in uno spot televisivo per concorrente della coca cola, la Pepsi; siamo nel 1950 e sì, si potrebbe anche dire che da quel momento in poi la leggenda, la sua leggenda, ha finalmente inizio, ma non andiamo di fretta. Dunque, dicevamo, che lo spot lo girò non proprio con il suo nome di battesimo ma con una sorta di diminuitivo: Jimmy.
Durante lo stesso anno venne persino ingaggiato per rimpiazzare un attore nel ruolo di un gioco all’epoca conosciuto come Stunt Tester. Si trattava di un game televisivo intitolato: Beat the clock, ovvero battere l’orogologio. Nello stesso tempo abbandonò il college con l’intenzione di concentrarsi maggiormente sul lavoro da attore ma le cose, purtroppo, non subito incominciarono a decollare come voleva.
Avendo difficoltà nell’ottenere una parte riuscì a mantenersi, almeno per il momento, come custode di un parcheggio. Galeotto, però, fu il consigliò che ricevette da alcuni amici, in cui lo invitarono a trasferirsi a New York per studiare come attore di teatro. precisamente all’Actor Studios per seguire i corsi del leggendario Lee Strasberg.
La mossa si rivelò non solo giusta solo per qualche tempo; no, si rivelò quella vincente. Con le lezioni dell’iconico professore di recitazione James iniziò a spiccare il volo lavorando, persino, a diversi spettacoli teatrali. Tra il 1952, anno del suo esordio sul palcoscenico, fino al 1954 prese parte a questi titoli: See The Jaguar e The Immoralist. Quest’ultimo titolo era tratto dal romanzo dello scrittore francese Andrè Gide.
Nonostante ci siamo focalizzati solo ed esclusivamente su queste due commedie il motivo su cui poggia la nostra scelta è molto semplice. Con lo spettacolo del 1952 Dean incominciò ad attirare l’attenzione dei critici grazie al suo talento e per un paradosso la fortuna fu solo dalla sua parte. Infatti, il cartellone di See The Jaguar, rispetto agli altri lavori teatrali fu talmente breve che dopo cinque giorni venne addirittura sospeso.
Le cronache dell’epoca non ci riportano se quell’idea venne poi ripresa anche con nuovi interpreti, quello che conta è che lo stesso giovane ribelle incominciava a far centro, talmente cento che un paio di anni più tardi, nel 1954, proprio con The Immoralist, Dean, trovò il lasciapassare che gli consentiva di fare finalmente ingresso sia nel mondo del tubo catodico e sia quello cinematografico.
Il suo volto incominciò, pian piano, a diventare familiare agli americani, prendendo parte a diversi programmi e show televisivi dell’epoca come: Kraft Television Theater, Studio One, Lux Video Theatre, Robert Montgomery present e Danger. Una chicca per tutti gli appassionati sia di televisione che di cinema: nel 1954, James Dean, apparve in due episodi della serie antologica, dal titolo General Electric Theater; trasmissione condotta da colui che trent’anni più tardi sarà il Presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan.
Quegli anni furono talmente importanti per Dean che non si accorse che stava succedendo tutto troppo in fretta. Infatti, sempre a partire dal 1951 e fino al 1953, James Dean prese parte a ben cinque pellicole in cui la sua partecipazione o presenza non venne mai e poi mai accreditata; come per esempio ‘I figli della gloria’, ‘Attente ai marinai’, l’Ultima minaccia, Il capitalista e L’irresistibile Mr. John.
Nel 1954, dunque, si potrebbe dire che si prese una sorta di pausa forzata dal grande schermo visto che, in apparenza, non c’erano altri ingaggi, seppur per ruoli che gli verranno accreditati nei classici titoli iniziali e non di coda come si usa fare oggi, per poi arrivare all’anno 1955. L’anno dove tutto finì e per un tragico paradosso, tutto ebbe inizio.
Si potrebbe sostenere che questo segmento temporale, in linea di massima, rappresenta una sorta di spartiacque per diversi settori in ambito mondiale. Lo è stato per la musica, considerando sempre e comunque, il 1954, e lo si deve considerare anche per il mondo del cinema.
In effetti, mentre i più grandi talenti emergenti, che nel tempo sono diventati dai grandissimi nomi, per non dire delle mere leggende prima viventi e poi eterne, James Dean venne ingaggiato in quella straordinaria e tragica annata per lui in tre memorabili film. Tre grandi e indimenticabili capolavori: La Valle Dell’Eden, Gioventù Bruciata e Il Gigante…