Ennesimo reboot della nostra rubrica interamente dedicata al mondo della letteratura

Ogni rubrica che si rispetti deve avere, nella sua essenza, un elemento fondamentale su cui poggiarsi per poter proseguire un determinato viaggio nel tema da analizzare. È così per il mondo musicale, con ‘Retrospettiva in Musica’; è così per il cinema, che ha dalla sua a FreeTopix Magazine diversi spazi di approfondimento, come ‘Storie di cinema’, Coppie Storiche e così via e che ormai ha preso il nome della serie podcast del sabato: Ciak… Si parla di cinema. Ciò vale anche per qualche altra suddivisione interna al nostro quotidiano online. Ma per il mondo della letteratura?

Fino adesso non c’è stato verso di riuscire a cristallizzare per bene il motivo che ci spingesse a scrivere e quindi a parlare di libri e di autori attraverso un ordine ed una logica ben precisa sugli argomenti da trattare mediante le singole pubblicazioni, anche divise in parti, nel corso di questi cinque lunghissimi anni del nostro quotidiano.

Dunque, la forte sensazione che abbiamo, dopo tanto tempo, soprattutto dall’ultima volta che ci abbiamo riprovato a far ripartire la rubrica, è che in tutti questi anni abbiamo sempre sbagliato. Diciamo che in maniera molto semplice: non ne abbiamo azzeccata neanche una. In fondo non c’è solo bisogno di chiederselo, ma anche di riconoscerlo e ammetterlo; anche con spirito ironico, che non guasta mai.

È anche vero, comunque, che il mondo della letteratura è talmente vasto che il più delle volte è più facile perdersi nel trovare il punto esatto da dove iniziare le nostre analisi. Sia che si tratti di una semplice recensione, sia che si tratti di singole news relative al mondo letterario e sia, nel caso specifico, si dovesse trattare di un’intervista o anche, perché no, della retrospettiva su un determinato autore.

L’ultima volta avevamo spostato l’attenzione su un particolare ben preciso: ovvero sul libro in quanto tale; infatti, non era stato mai e poi mai considerato alla stessa stregua di chi ci tiene compagnia. Si, proprio così. Vero, stiamo parlando di un oggetto. Ma un oggetto particolare il quale, già a partire dai nostri primi anni di vita, ci viene sempre propinato come un qualcosa da non evitare e che ci deve, in tutto e per tutto, piacere per forza.

Una sorta di discorso/analisi che ci portò a riconsiderare l’intera rubrica sotto un più confortevole titolo: Un libro per amico; ma neanche tale scelta editoriale ci permise di andare avanti, di proseguire in un certo modo. Non riuscendo nella ‘missione’ di mettere ordine nelle idee che avevamo e che ancora abbiamo nel parlare di libri, non tanto di letteratura. La letteratura è l’insieme di opere. Il libro, invece, è una sola opera su cui si può tranquillamente soffermarsi e approfondire tutto quello che si può approfondire.

Ma perché alla fine scegliemmo questo tipo di articolo? Vi state giustamente chiedendo, cari lettori. Prendemmo tale decisione per due semplici ragioni. La prima che lo spazio interamente dedicato ai libri non ha mai avuto una notevole continuità e, soprattutto, non ha mai mostrato alcun filo logico. Ogni articolo o recensione è stato sempre il frutto del caso, non tanto di una ben distinta e ordinata programmazione.

Questa situazione si è protratta anche per la sotto rubrica dedicata, interamente, nella sua essenza, alle serie di libri, con il titolo: Saghe letterarie. A questo si aggiungerebbe il motivo numero 2, l’ultimo; ma dicono che ci siamo dimenticati di un particolare di fondamentale importanza e, quindi, lo rinviamo al numero 3.  Rimanendo sempre alla seconda ragione, dunque, non abbiamo mai e poi mai parlato, se non in casi sporadici, dei singoli autori dei libri che scegliamo sui singoli scaffali delle librerie.

La terza ed ultima ragione che si è aggiunta in ultima analisi era quella in cui, il libro avrebbe dovuto essere trattato come un vecchio e caro amico di cui non possiamo mai e poi mai farne a meno. Perché difatti, quando ci sentiamo stanchi per qualcosa, annoiati o delusi della vita sia per qualche motivo o sia in generale verso ‘chi’ ci rifuggiamo? Appunto, da un amico: il libro.

Nella sostanza l’idea di fondo non era male. Ma anche in quel frangente, quasi nell’immediato, ci siamo accorti che mancava qualcosa: l’elemento cardine che possiede qualsiasi libro, anche se si sta parlando di un saggio, ovvero quello del racconto in quanto tale.

Quindi, inizialmente, più che considerare, anche se lo faremo sempre ed in maniera indiretta, il libro come un amico, avevamo nuovamente virato verso un altro titolo: in apparenza più logico, più idoneo e più letterario denominare la rubrica: ‘Raccontiamo un libro?’ Con tanto di punto interrogativo?

Anche in questo caso così sarebbe dovuto andare: ‘Raccontiamo un Libro?’ Avrebbe dovuto scalzare in un sol colpo gli anonimi titoli: Angolo Letterario, che è rimasto ma come sotto rubrica, e, per l’appunto, Un Libro per amico. Eppure, sentivamo, per l’ennesima volta, che qualcosa non andava. Purtroppo, ci abbiamo visto giusto anche questa volta.

Per un paradosso, la rubrica interamente dedicata alla letteratura, a FreeTopix Magazine, rispetto alle altre, è quella che ha ottenuto più ‘reboot’ di tutte, usando un termine prettamente cinematografico. Un record negativo, rispetto anche all’idea originale che avevamo all’inizio, ovvero senza alcuna base solida. Quindi, alla fine, come raccontare, mantenendo anche una certa logica ed ordine la rubrica? Senza apparire confusi e senza idee?

Forse, per certi versi è stato proprio questo il nostro punto dolente: mostrare una certa linearità senza averne nessuna alla base; senza avere, fin dal principio, un mero filo logico. Ma se nell’essenza dovrebbe andare proprio così? in fondo anche con altre rubriche siamo partiti senza sapere cosa aspettarci e nel corso del tempo abbiamo aggiustato il tiro.

Ecco, da oggi in poi, con la rubrica di letteratura faremo altrettanto… ah già, che sbadati che siamo, non vi abbiamo ancora svelato la nuova denominazione della rubrica. Semplice, ‘Storie letterarie’. Perché in fondo nei racconti, nei romanzi, nei fumetti o, perché no anche nei saggi cosa si raccontano? Delle storie, per l’appunto.

Noi, partiamo da oggi e voi cosa ne pensate? Ah, dimentichiamo una cosa: oggi è solo un’introduzione o quantomeno una semplice premessa, da mercoledì e giovedì prossimo il primo vero appuntamento. BUONA LETTURA!!!

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