Dieci anni fa, nei cinema italiani, approdava uno il primo capitolo di uno degli spin-off più sorprendenti degli ultimi tempi

La domanda che vi poniamo in questa terza ed ultima parte dello speciale interamente dedicato al primo capitolo di Creed è questa: quante eredità sono state effettivamente mantenute fino adesso? È vero, si attende il quarto capitolo ma già sembra che tutto quello che si doveva dire si sia già detto. Ma come sempre andiamo con ordine, perché anche in questo caso c’è tantissima carne a cuocere.

E lo sappiamo cari lettori, siamo all’ultima parte; ma come vedrete, nel corso di questo lungo 2026, non ci fermeremo solo a questo appuntamento: ve ne saranno altri, senza però rivelarvi il quando di preciso. Dunque, dicevamo delle tante eredità. D’altronde si ritroviamo in un’epoca in cui le idee scarseggiano e quindi, per ovvie ragioni, si deve andare a ripescare vecchie storie, vecchie dinamiche, leggendarie e che hanno fatto la storia, riproponendole con notevole freschezza. La saga del figlio di Apollo Creed è stata creata proprio con questo scopo.

Si può ben dire che l’obiettivo è stato centrato? Senza girarci troppo intorno e senza suddividere la risposta in due tipi di analisi, semmai una disamina suddivisa in ben tre parti. Partendo dal presupposto che dal 2015 o comunque, tenendo conto dell’anniversario più attuale, quindi del 2016 fino al 2023 sono stati realizzati tre capitoli, con la stessa cadenza della saga originale.

Si attende, dunque, il quarto capitolo, e come abbiamo già accennato in precedenza, sembra che la saga abbia già detto tutto. Ma è proprio così? a quanto pare non proprio: fin dal primo momento in cui era stato lanciato l’annuncio dell’uscita del film tutti quanti avevano pensato, indistintamente, quale match avrebbero voluto vedere.

Si, proprio quello che avrebbe rievocato, direttamente, l’incontro tragico tra suo padre, Apollo, e il pugile sovietico Ivan Drago. Per questo step, però e saggiamente diciamo noi, si è voluto attendere. qualcuno aveva persino ipotizzato non tanto nella seconda puntata cinematografica, semmai nella terza e invece no.

Quello scontro era talmente atteso che neanche gli stessi produttori ed autori non stavano più nella pelle. Di sicuro non solo Irwin Winkler, che fin dal 1976, sta producendo l’intera saga; per non parlare dello stesso Ryan Coogler e, anche se scontato, lo stesso Stallone, il quale ‘vendicò’ Carl Weathers nell’ormai lontano 1985.

Per arrivarci, l’autore stesso, ha usato tanta umiltà: iniziando ad entrare in una ‘realtà’ cinematografica in punta di piedi. Una ‘realtà’ cinematografica che non aveva immaginato ma che è stat vissuta da Stallone e nella quale è riuscito non tanto a ricostruire il mondo di Creed intorno a quello di Rocky, ma il contrario.

Il mondo ideato da Stallone è sempre rimasto intatto solo che, come per tutte le persone reali, è andato avanti. I personaggi medesimi sono gioco forza invecchiati e alcuni non ci sono più e non solo in maniera fittizia.

Infatti, il personaggio di Adriana appare fino al quinto capitolo per poi venir ‘uccisa’ da Stallone in occasione del sesto capitolo. Ma, fortunatamente l’attrice, Talia Shire è ancora tra noi. Alla stessa stregua per Paulie, il quale nel primo Creed l’attore, Burt Young, era ancora vivo prima di lasciarci un paio di anni fa.

Dunque, Coogler non ha avuto bisogno di inventare o di reinventare: ha semplicemente continuato a farlo andare avanti affinché Adonis, detto Donnie, Creed, interpretato da Michael B. Jordan, potesse, prima, farne parte, e poi iniziare a prendere l’eredità ed avere un percorso naturale tutto suo.

Soprattutto, ciò che colpisce il background culturale in cui è cresciuto il personaggio principale, il quale nonostante l’ottima posizione conquistata nella società, vuole comunque ricominciare da zero, facendo ingresso nelle zone più povere per coronare il sogno di essere come suo padre mai conosciuto.

Non a caso l’incontro con la leggenda Rocky Balboa ne è un chiaro esempio, come avete visto da queste immagini. Ma il primo Creed non è solo ed esclusivamente la classica storie sulle origini personali. No, è anche un viaggio in cui Coogler ci porta verso la conoscenza di sé stessi: di cosa si è veramente disposti non tanto a sacrificare ciò per cui non siamo pronti a combattere anche se stiamo bene, ma cosa siamo disposti a fare per raggiungere quel traguardo che rappresenta un vero e proprio tarlo.

Non che Adonis Creed non avesse nulla, anzi. Chi si ricorda bene il film l’erede illegittimo di Apollo, aveva tutto e il contrario di tutto solo che, in un primo tempo, non lo sapeva e quando poi si è reso conto: lo ha voluto perdere, quasi, per andarselo a riconquistare a modo suo, seguendo quella scia tracciata da Apollo molti anni prima di lui e continuarla.

Una scia che ha visto, prima dell’apparente e definitiva uscita di scena dello stesso Stallone, un dialogo tra lui e Rocky come quello tra un figlio ed un padre. Naturale che l’ulteriore elemento drammatico doveva per forza di cose venir accentuato ancor di più con la malattia che colpisce lo stesso pugile di Philadelphia.

Un dialogo o comunque un incontro tra generazioni, almeno per questa prima puntata cinematografica, che ha fruttato al botteghino ben 173, 5 milioni di dollari in tutto il mondo, incassando, tra l’altro il doppio plauso della critica e del pubblico e che di solito non mai d’accordo.

Come spesso accade, anche in questo speciale, non abbiamo detto tutto; la fortuna è che in questo 2026, come già specificato in precedenza, avremo tante altre occasioni per ritornare ad analizzare l’opera cinematografica che lo stesso Coogler ci ha donato.

Si, perché di dono si deve parlare senza problemi. Come il dono lo è stato quello di Stallone ed era chiaro, fin dal principio, che non avremmo mai e poi mai cercato di realizzare una comparazione fra i due franchise. Epoche diverse, mitologia comunque diversa e che, forse, avrà anche un finale diverso. Chi lo sa… per il momento, almeno per Creed, rimaniamo in attesa del quarto capitolo e chissà, dopo aver saltato il terzo episodio, Stallone possa tornare come Rocky dopo aver risolto le grane con Winkler? Staremo a vedere.

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