L’11 dicembre del 1980 andava in onda, per la prima volta, lo show televisivo con Tom Selleck
Prima del successo mondiale di ‘Magnum P.I.’ la Cbs puntò, per ben dodici lunghi anni, su un altro show televisivo: Hawaii Five-0, l’originale. Realizzato a partire dal 20 settembre del 1968 e prodotto fino al 4 aprile del 1980. Per molto tempo venne indicato come la serie statunitense più longeva della storia della serie tv, prima di ‘Law & Order’, appunto.
La rete americana decise, quindi, sull’onda del successo di questo show televisivo, di realizzare una nuova serie sfruttando gli stessi luoghi e materiale di scena. In un primo momento venne sviluppato un soggetto in cui il protagonista doveva essere un ex-agente della Cia con il nome proprio di Thomas Magnum.
A sviluppare una prima versione della storia fu Glenn A. Larson, produttore e sceneggiatore, famoso anche per aver creato anche un altro telefilm di quello stesso decennio, diventato a su volta un cult: ‘Knight Rider, in Italia era conosciuto come ‘Supercar’.
Durante la fase embrionale di quello che sarebbe stato il nuovissimo progetto televisivo, fece il suo ingresso un altro produttore storico: Donald P. Bellisario. Conosciuto anche per aver realizzato ‘Jag – Avvocati in divisa’. Quest’ultimo decise di stravolgere completamente il primo copione. Il punto è che lo stesso nuovo socio in affari di Glen A. Larson, particolare conosciuto da pochi, venne a sua volta consigliato da colui che renderà immortale il personaggio di Thomas Magnum: proprio Tom Selleck.
L’attore, nato il 29 gennaio del 1945 a Detroit, prima della fama e gloria ottenuta per tutti gli anni ’80 aveva fatto delle importanti partecipazioni in altrettante ed iconiche serie televisive dell’epoca: come ‘FBI’, addirittura in Agenzia Rockford, Le strade di San Francisco, con un giovanissimo Michael Douglas, e persino in Charlie Angel’s. Si narra che in quel periodo lo stesso interprete dovette rinunciare ad un importantissimo ruolo sul grande schermo.
Che il grande schermo e Tom Selleck non sono mai andati d’accordo, ormai, è un dato di fatto. La sua carriera ebbe inizio nel 1970 ma quel ruolo che gli avrebbe dato, paradossalmente, la stessa fama poi ottenuta con l’investigatore privato più simpatico della storia della tv avrebbe dovuto essere quello dell’archeologo più famoso della storia del cinema: ‘Indiana Jones’.
Questa storia non è la prima volta che la citiamo o quantomeno ricordiamo. Proprio all’inizio di questo 2025, in occasione degli 80 anni del leggendario attore, ci siamo soffermati sul suo sliding door tra il piccolo ed il grande schermo, ponendoci un’unica grande domanda: senza di lui ‘Magnum P.I.’ avrebbe avuto lo stesso successo? Come detto la storia non si fa né con i se né con i ma e dunque, passiamo all’analisi su quei primi diciotto episodi che costituivano la prima stagione.
Un vaso cinese da preservare, cinque bambine pestifere, un ospite nelle mire dei terroristi, uno strano delitto, due vecchietti apparentemente innocenti, un cane molto particolare da proteggere, un militare da ritrovare, una donna da ritrovare, una strana maledizione, un amico da aiutare, un arzillo vecchietto truffatore, una ragazza timida che chiede aiuto, una donna che vuole fuggire dalla realtà, alcune copie di un particolare romanzo da custodire ed una improbabile gara sportiva che conduce, per il rotto della cuffia, alla risoluzione di un caso.
Sono queste tutte le piccole trame che hanno contraddistinto la primissima stagione di ‘Magnum Pi’. Storie semplici, sviluppate in modo intelligente, riuscendo persino a mescolare sapientemente momenti ironici e drammatici. Di questi diciotto episodi, compreso il pilot, che gli è stato dedicato quasi una parte intera del nostro reportage, solamente alcuni, però, possono essere annoverati fra i migliori.
I migliori non solo perché ritenuti tali da ‘Freetopix Magazine’, considerando sempre il lato soggettivo di ogni giudizio proposto, ma anche per il semplice fatto che storicamente alcune puntate sono state oggetto di premiazione. Quindi non solo gli attori, ma anche lo sviluppo stesso di un episodio in sé.
Per esempio ‘China Doll’, in lingua originale, mentre in italiano ‘La Dinastia dei Sung’, andato in onda il 18 dicembre del 1980, ottenne il prestigioso premio Edgar Allan Poe Award, ai Mistery Writers of America dell’anno successivo. Riconoscimento che venne conferito agli sceneggiatori e creatori della serie tv.
Ma è stata tutta la prima stagione, in seguito, ad essere stata premiata per il ‘People’s choice award’ sempre del 1981. Se il secondo episodio è ritenuto il migliore, non solo secondo noi, ce ne sono altri che meritano di essere annoverati tra i più belli di questo primo ciclo. Ma andiamo con ordine elencandovi, di seguito, la cronologia degli episodi andati in onda tra il 1980 ed il 1981.
Le neve delle Hawaii, 11 dicembre 1980; La dinastia dei Sung, 18 dicembre 1980; 5 bambine per un Gaugain, 25 dicembre del 1980; Non c’è altro da sapere, 8 gennaio 1981; Il delitto, 15 gennaio 1981; L’ultima fuga, 22 gennaio 1981; Il più brutto cane delle Hawaii, 29 gennaio 1981; Disperso in azione, 5 Febbraio 1981; Per non dimenticare, 12 Febbraio; La maledizione del King Kamehameha Club, 19 Febbraio 1981; Più denso del sangue, 26 Febbraio 1981; Tutte le strade portano a Floyd, 12 marzo 1981; Adelaide, 19 marzo 1981; Non mi dire addio, 26 marzo 1981; L’orchidea nera, 2 aprile 1981; J. ‘Digger’ Doyle, 9 aprile 1981 e La bellezza non conosce dolori, 16 aprile del 1981.
Tra questi diciotto, oltre al pilot e a ‘La Dinastia dei Sung’, ci sono altre cinque storie che hanno dato molto valore alla prima stagione. Storie profondamente semplici come ‘Il Delitto’, incentrato sulla misteriosa morte di un’attrice abbastanza famosa, con il colpo di scena che non vi sveliamo. Soprattutto, tale episodio non è da sottovalutare per la sottotrama: ovvero i fantasmi della guerra del Viet-Nam. Più denso del sangue, in cui Thomas deve aiutare T.C. che i è messo nei guai per aiutare un altro amico, anch’egli reduce del maledetto conflitto in Asia; ‘Non mi dire addio’, una ragazza che ha preso l’identità di un’altra persona per concludere con ‘L’ultima fuga’. Quest’ultimo episodio, a nostro modesto parere, è il migliore in assoluto di questa prima stagione e merita un ulteriore approfondimento…