Il 4 dicembre del 1980 il supereroe della Dc Comics tornò a volare sul grande schermo nel primo sequel superiore al precedente

Gli stessi quattro elementi che garantirono il successo del primo leggendario capitolo della prima trasposizione cinematografica di ‘Superman’, approdata nei cinema di tutto il mondo a partire dal 10 dicembre del 1978, lo ritroveremo anche due anni più tardi. Esattamente a partire dal 4 dicembre del 1980. In sostanza, forse come anche accennato in precedenza, i due film vennero girati in contemporanea anticipando, di molto anche, quello che la Marvel Cinematic Universe, ha iniziato a fare trenta anni più tardi, con il primo capitolo rappresentato da Iron Man, interpretato da Robert Downey, jr. Nonostante tutto, ‘Superman II’, contrariamente a quanto si potrebbe pensare non ebbe vita facile dal punto di vista della produzione.

Prima di partire a razzo, quasi come il nostro supereroe comune, ci soffermiamo per un piccolo ripasso riguardo al cast; ricordando, anche se non ci sarebbe alcun bisogno di riportare, fedelmente, il nome degli attori e, quindi, a loro volta i ruoli che gli furono affidati all’epoca.

Dunque, Christopher Reeve nel doppio ruolo di Clark Kent e Superman; Margot Kidder nella parte di Lois Lane; Gene Hackman che prestava il volto alla nemesi del protagonista principale, ovvero Lex Luthor; Ned Beatty nei panni di Otis; Valerie Perrine in quelli della Signorina Eve Teschmacher; Marc Maclure in quelli del fotografo Jimmy Olsen e Jackie Cooper nel ruolo del caporedattore del Daily Planet Perry White.

Effettuato questo ripassino, se così lo si potrebbe intendere, giustamente, direte voi cari lettori, a questo punto passiamo alle new entry che andavano ad integrare il cast rispetto alla formazione originale. Per un paradosso non fu proprio così: perché Jack O’Halloran, Sarah Douglas e il compianto Terence Stamp nei panni rispettivamente dei tre super criminali che Superman si ritrova ad affrontare in questo sequel erano già presenti anche nel primo film.

Infatti, i tre attori sono i primi ad apparire in una delle prime scene insieme a Marlon Brando il quale, quest’ultimo, non apparirà nuovamente nei panni del padre biologico dell’alieno proveniente dal Pianeta Krypton. Il suo posto sarà preso da Susannah York, nei panni della madre naturale di Kal-El. Grande assente anche Glenn Ford, ma per ovvie ragioni e visto che la sua presenza sul set, nel primo film, era solo per impersonare, tanto per intenderci, Jonathan Kent. I veri nuovi volti del secondo film sono: E. G. Marshall, nel ruolo del Presidente degli Stati Uniti d’America, e Clifton James, nel ruolo dello sceriffo.

In cabina di regia? Senza alcun dubbio il leggendario Richard Donner… no, molto probabilmente, nello scrivere, ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo. Il nome del regista, in fondo, è sempre lo stesso ma è il cognome che purtroppo cambia: Lester, Richard Lester. Il motivo di quello che, a tutti gli effetti, sembrava essere un bel cambio in corsa? Divergenze creative Donner e la stessa produzione; tra lui e Ilya Salkind e Pierre Spengler.

In questo nuovo reportage, nella sostanza, la nostra attenzione sarà proprio incentrata su quello che accadde nel dietro le quinte di quello che, anche secondo la critica, rimane uno dei migliori sequel della storia del cinema. anzi, addirittura, per qualcuno, ‘Superman II’ sia persino migliore del primo capitolo; sarà vero? Lo vedremo più avanti.

Dunque, cosa accadde tra il regista e la produzione? Diciamo che la contesa non riguardò solo ed esclusivamente loro due, ma anche il resto del cast per alcune scelte che, a quanto pare, non vennero digerite da molti. ma come sempre fermiamoci e andiamo con ordine.

Riavvolgendo il nastro nuovamente al 1974, Salkynd, se vi ricordate bene, aveva già espresso tutta l’intenzione di realizzare, in contemporanea, i primi due film. da un lato, lo dobbiamo ammettere, perché facilitò le cose e di molto per quanto riguarda la formazione del cast. Era già tutto prono. Allora, quali furono i problemi, quei piccoli ostacoli che divennero, di colpo, insormontabili?

Precisando che, come logico che fosse, il set di ‘Superman II’ venne temporaneamente sospeso inizialmente per poter permettere allo stesso Donner di concentrarsi sul primo film, a piantare grane ci si mise, fin da subito, Marlon Brando. Diciamo che avanzò una richiesta troppo esosa: pretese di ottenere la stessa percentuale dell’ingaggio, percepito per il primo film, anche per il secondo. Una percentuale pari all’11,75 per cento.

E con Donner cosa accadde di preciso? Una volta sospesa la lavorazione per il sequel affinché Donner si potesse dedicare anima e corpo al primo, incominciarono a sorgere quasi fin dal principio dei dissidi tra lui e lo stesso Salkynd. Le divergenze di opinioni riguardavano esclusivamente i tempi della lavorazione e la spesa del budget affinché, sul grande schermo, tutto fosse perfetto e non tradire il pubblico.

Nonostante Donner, una volta che ‘Superman’ diventò, a ragion di tutti, un mero successo planetario, fosse riuscito a terminare il 75 per cento del secondo lungometraggio, proprio a causa di quei dissapori, venne licenziato senza neanche essere avvertito, direttamente, dagli stessi produttori. Lo stesso regista, scomparso nel 2021, ha sempre dichiarato di non avere tanto piacere di parlare di quell’esperienza molto dolorosa per lui.

Infatti, la maggior parte delle scene che abbiamo sempre ammirato in questi lunghi quarantacinque anni sono opera sua e alcuni momenti che stiamo condividendo da Youtube, per lo stesso film, sono delle scene tagliate ma inserite, anni più tardi, nella director’s cut dei primi anni 2000.

Rispetto al primo film, Superman II, non raggiunse mai i 300 milioni di dollari, ma la cifra di 190, 4 milioni di dollari è chiaro biglietto da visita per tutti coloro, che avessero voglia di scoprirlo e di riscoprirlo. Anche la critica, come già specificato, fu molto lusinghiera dopo le prime proiezioni, rimanendo molto colpita dalla trama che gli sceneggiatori erano riusciti a sviluppare e il film, secondo la nostra visione, fu soprattutto impreziosito dallo scontro finale fra i quattro kryptoniani, nella città di Metropolis, lasciato intendere già all’inizio del film del 1978.

Un ‘Superman II’ il quale, nonostante il successo non lasciò intendere la realizzazione immediata del terzo capitolo che arrivò solo tre anni più tardi, con un cast totalmente rinnovato. Ma questa è un’altra storia…

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