Il 31 Ottobre di 5 anni fa ci lasciava, all’età di 90 anni, il leggendario attore scozzese

Ad essere precisi questo dovrebbe essere l’ultimo vero appuntamento con la serie di speciali intitolata ‘I ragazzi del 1930’. Anzi, avrebbe dovuto esserlo lo scorso 25 agosto, in occasione del suo 95° compleanno. In quell’occasione, però, lasciammo la palla al nostro carissimo amico Michelangelo Iossa celebrare, per noi, la leggendaria figura di Sean Connery con un breve, ma intenso e significativo appuntamento, in cui ci raccontava la storia, nella sua essenza, di come quello che poteva rappresentare una bestemmia vera e propria, in relazione al fatto che un attore scozzese, tra l’altro, ricoprisse il ruolo di un agente segreto al servizio di Sua Maestà la Regina.

Eravamo negli anni ’60 e l’anno preciso in cui Mister Connery entrò direttamente dalla porta principale per entrare nella dimensione o nel multiverso, parallelo, della leggenda del cinema per non uscirne mai più fu il 5 ottobre del 1962; giorno, mese ed anno in cui la british mania prese il sopravvento sull’intero pianeta. Scalzando, per qualche tempo, la pop-culture proveniente da oltreoceano.

In quello stesso giorno, epocale sia per la storia e sia la cultura medesima del Regno Unito, Sean Connery si ritrovò a dover dividere lo scettro di padrone del mondo con altri quattro ‘giovincelli’, componenti di quella che, inizialmente, doveva essere una semplice band musicale per teenager, come ricordato nel secondo speciale interamente dedicato alla figura di John Lennon, conosciuti come Beatles.

Dicevamo, dunque, che questo nuovo reportage in teoria avrebbe dovuto essere l’ultimo di questa serie inaugurata nel gennaio di quest’anno. Appunto, in teoria; perché nella pratica ci sarebbe un ulteriore pubblicazione nei giorni di inizio novembre per ricordare, esattamente il 7 del prossimo mese, i quarantacinque anni della scomparsa dell’altrettanto leggendario e sfortunato Steve McQueen. Già celebrato nel giorno di quello che poteva essere, anche per lui, il suo 95° compleanno, avvenuto lo scorso 24 marzo. Ma sul leggendario Steve ci ritorneremo più avanti e non potrebbe essere altrimenti.

Dunque, nel celebrare il grande e mai dimenticato attore scozzese, di cui questi giorni si celebra il triste anniversario della sua improvvisa scomparsa, perché improvvisa ve lo spiegheremo più avanti nel corso di questo lungo reportage avvenuta il 31 ottobre del 2020, nel pieno della pandemia, quale sarebbe il punto esatto da cui partire?

Una bella domanda, non c’è che dire. E’ un quesito che ci siamo posti non tanto per retorica, quanto per trovare il modo migliore per inaugurare questo appuntamento interamente dedicato a lui. Un quesito che meriterebbe una risposta non scontata, proprio in rispetto alla sua storia, alla sua figura ormai entrata sia nel mito e nella leggenda del grande schermo.

Non scontato perché, nel suo caso, è naturale ricondurre o comunque indirizzare, per non dire incanalare, il racconto e quindi anche il ricordo della sua esistenza, professionale s’intende, solo ed esclusivamente verso il personaggio che lo ha reso un’icona per poi andare oltre a quella stessa caratterizzazione.

Eppure, Sir Thomas Sean Connery, questo è per esteso il suo vero nome di battesimo, nato nella città di Edimburgo, come già ricordato qualche mese fa, il 25 agosto del 1930, è stato molto di più. Non solo James Bond, non solo quel codice e numero ormai leggendario legato al protagonista letterario, prima ed ideato dal genio di Ian Fleming, e cinematografico poi.

No, Connery, nella sua essenza, è riuscito ad essere sé stesso senza essere nessun altro. Semmai andiamo a scavare in fondo con gli altri attori e nella storia generale del cinema, sono pochissimi quegli interpreti che hanno avuto il privilegio, l’abilità e, soprattutto, la capacità, di andare oltre il personaggio cucito addosso. Ne possiamo fare molti di esempi e, per il momento, non ci soffermiamo subito su questo particolare; su questo dettaglio non tanto irrilevante.

Mantenendo quello che è lo schema principale di questa serie di articoli, senza perderci in ulteriori chiacchiere inutili, vi immergiamo cari lettori, subito in questa nuova storia di cinema che abbraccia, sicuramente un secolo, considerando la sua data di nascita, contemplando, nonostante tutto, ben quasi cinquanta anni di carriera o giù di lì del leggendario interprete.

Dunque, semmai fosse l’inizio di un film la prima scena verrebbe ambientata nella periferia di Edimburgo o più precisamente a Fountainbridge, un sobborgo della stessa città scozzese e i primi personaggi ad apparire sarebbero i genitori del protagonista principale: un contadino, che nel tempo svolgerà anche il lavoro di camionista, ed una cameriera.

I due, rispettivamente, si chiamavano Joseph Connery ed Euphemia ‘Effie’ McBain; entrambi scozzesi, ma Joseph Connery era figlio di immigrati irlandesi. Per essere precisi, quindi, Sean Connery aveva, quando nacque il 25 agosto del 1930, anche lontane origini, paterne, irlandesi. Ma per il mondo sarà l’attore scozzese più rappresentativo della storia della nazione.

È chiaro che sia Joseph e sia Euphemia, in quel giorno di quasi fine estate, non potevano immaginare che avrebbero messo al mondo una leggenda del cinema, l’ultima nata in quel 1930; almeno per quanto riguarda i più i grandi. Almeno per riguarda i quattro più grandi attori venuti al mondo l’anno dopo la Grande Depressione.

Per certi versi, Thomas Sean Connery, questo il nome per esteso, è, tra i quattro, quello più giovane, dal punto di vista dei mesi. Infatti, il primo a nascere fu Gene Hackman, a seguire Steve McQueen e poi Clint Eastwood. Sempre tra i quattro, Sean Connery è colui che se n’è andato come terz’ultimo: il primo a morire, a soli 50 anni, fu proprio Steve McQueen, come ricordato in precedenza.

All’inizio di quest’anno, nell’anno di quelli che sono stati comunque i suoi 95 anni, ci ha lasciato, un mese dopo al suo compleanno ed in maniera tragica Gene Hackman; l’unico rimasto dei quattro è Clint Eastwood, il quale è ancora in attività e non pensa minimamente, ancora, di ritirarsi.

Ritornando alla coppia Joseph ed Euphemia, i due ebbero, dopo Sean ed esattamente otto anni più tardi, un secondogenito di nome Neil. Anch’egli attore e scomparso l’anno successivo a Sean, quando ormai la pandemia stava diventando solo un brutto ricordo: il 10 maggio del 2021…

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