Secondo appuntamento speciale interamente dedicato a John Lennon

Siamo nel 1959 e i Quarryman, dopo un triennio da non disdegnare per nessuna ragione al mondo, intuiscono che non ci sono più occasioni per loro; non c’è più spazio per loro nel mondo musicale; decidono, così, di lasciare il passo a qualcos’altro. Chissà come sarebbe stata la storia della musica se non avessero mai preso quella soluzione? Ma lo sappiamo, in fondo: con i ‘sé’ e i con i ‘ma’ non si scrive la storia.

Infatti, come abbiamo accennato durante la prima parte di ieri, in maniera concreta ciò che portò allo scioglimento del complesso musicale era dovuto alle continue defezioni ed uscite di scena di coloro permise la costituzione della band, tra cui lo stesso Shotton, senza tralasciare, forse, anche qualche disaccordo mai ufficializzato nel corso degli anni che fece il resto. Al timone, se così si può dire, rimase il solo John Lennon, tra i fondatori originali, s’intende.

Con lui rimasero altri quattro componenti: Paul McCartney, George Harrison, Pete Best e Stu Sutcliffe. I cinque ragazzi ostentarono l’intenzione di proseguire insieme l’avventura tra le sette note ma, ovviamente, con una nuova immagine; con nuovo progetto musicale. I cinque, per potersi proporre con loro pezzi, magari anche quelli realizzati in precedenza con la vecchia denominazione, necessitavano di un nuovo nome da attribuire a quello che, nei fatti, sarebbe stata la nuova band. Leggenda vuole che in questo John Lennon ci mise lo zampino insieme a Stu.

A quanto pare, nel proporre parole particolari, nomi che in primo momento potessero suonare accattivanti, ne venne fuori un vocabolo tutto inventato, frutto di un gioco di parole proprio tra i due. Le fonti di ispirazione, secondo le cronache dell’epoca, furono due: la prima riguardava il nome di una band, mentre la seconda riguarda un verbo che, nella nostra lingua, significa battere.

Il complesso venne scelto in onore a Buddy Holly con i suoi Crickets. La traduzione di quest’ultima parola nella nostra lingua, al plurale, significa ‘grilli’. Non solo, la seconda vera fonte, come detto, è rappresentata da un verbo ben specifico, mediante il quale lo stesso Lennon amava dilettarsi con giochi di parole e fu così che nacque il termine di ‘Beatles’, quasi simile al vocabolo ‘beetles’. Il verbo to beat, in questo senso, era inteso sì come battere, ma battere il tempo di musica, tenere il ritmo e se vogliamo ci sarebbe anche una terza fonte di ispirazione rappresentata, proprio, dal tipo di musica che imperversava proprio in quel periodo: quella beat.

Non solo, il motivo che indirizzò i cinque ragazzi verso questa scelta, apparentemente senza senso, è legato ad un paradosso. Infatti, la band di Buddy Holly aveva, come nome, un ben preciso tipo di insetti. Dunque, si pensò a qualcosa di repellente in modo tale da non dimenticarsi mai la denominazione attribuita allo stesso complesso musicale. La parola Beatles, anche se è nei fatti un mero gioco di parole, significa: scarafaggi e al dispetto della stessa denominazione, musicalmente quei ragazzi di Liverpool non si rivelarono altrettanto repellenti come l’insetto chiamato in causa. Ma quand’è che veramente i cinque ragazzi fecero il loro debutto con il nuovo nome?

Come abbiamo premesso fin dall’inizio di questo secondo reportage, la storia di John Lennon è dichiaratamente costellata da diverse date, sia direttamente che indirettamente, nella storia della musica. Certo, tutti quanti indistintamente riconosciamo nell’anno 1962 l’inizio ufficiale del loro percorso evolutivo grazie alla pubblicazione di ‘Love Me Do’.

Tutti quanti ricollochiamo il momento esatto nel giorno 5 ottobre del 1962, ma non è quella la data esatta; almeno non in via ufficiale, intesa come pubblicazione ufficiale. Dobbiamo ritornare, ancora, a due anni prima quando stava avvenendo il passaggio di consegne tra la stagione primaverile e quella estiva.

Giorno riconosciuto nel 2 giugno del 1960, per gli allora cinque ragazzi di Liverpool come quello del loro battesimo del fuoco. In quella data si registrò la loro prima esibizione proprio come Beatles, ma le folle oceaniche e le scene di isterismo di massa erano ancora lontane, come detto, ben ventiquattro mesi, più o meno.

Da questo momento in poi ha inizio tutta un’altra storia. Una storia che stiamo di raccontare, di riportarvi cercando di non tralasciare nessun dettaglio; o quantomeno ci proviamo. Di certo non possiamo proseguire senza ricordare quel biennio che parte, appunto, da quel 2 giugno di sessantacinque anni fa fino a quel quinto giorno del mese di ottobre del ’62.

Quasi nell’immediato, due giorni dopo il Ferragosto del 1960, gli stessi Beatles, che sono ancora cinque non dimentichiamolo, inaugureranno uno dei loro periodi più intensi, prima della gloria eterna; periodo inteso come gavetta nella città tedesca di Amburgo. Un periodo abbastanza particolare, in cui gli stessi ragazzi rischiarono di farsi conoscere non solo per la loro musica.

Partendo dal presupposto che la stessa città tedesca, dopo i bombardamenti americani durante il secondo conflitto mondiale, non era più un punto di riferimento con il suo porto, distrutto dagli alleati; in poco tempo, si fece notare come una della città più fuori controllo della Germania, con criminali che erano troppo liberi di fare quello che volevano. Nonostante tutto i locali o comunque i pub dove le giovani band emergenti, che avevano tutta l’intenzione di mettersi, in mostra non mancavano. Tra questi si annoverano l’Indra Club, dove si esibiranno ufficialmente, come già indicato in precedenza, il 17 agosto del 1960.

Eppure, i cinque ‘scarafaggi’ la loro permanenza ad Amburgo non fu continuativa. Infatti, i Beatles, per brevi periodi, torneranno in quel di Liverpool per poi fare il loro ingresso nel leggendario locale che li ospitò per molte serate: la cosiddetta maleodorante cantina di Liverpool, come ci riportano le cronache dell’epoca; ossia il Cavern Club, ancora funzionante rispetto all’altro storico locale ubicato nella città tedesca.

Per i cinque ragazzi non fu un biennio semplice, nonostante tutto proprio in quel periodo non solo collezionarono diverse serate nei due luoghi fino adesso ricordati, ma realizzarono diversi brani che saranno utili per il loro esordio ufficiale…

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