Sesto appuntamento con il nuovo editoriale settimanale e dalla forma totalmente imprevedibile

Editoriale numero 6 di sabato 4 ottobre 2025. Primo editoriale del mese e volto anche a correggere, semmai a rettificare, un piccolo errore di battitura compreso nell’appuntamento pubblicato il venerdì 26 settembre del 2025. Nel titolo avevamo indicato esattamente l’ordine numerico, ma all’occhiello era stato indicato come quello precedente e non solo: avevamo persino indicato il giorno sbagliato, sempre giovedì anziché del venerdì. Ci scusiamo e crediamo che sicuramente avete intuito la nostra svista, visto che ce ne siamo accorti proprio mentre stiamo per sviluppare l’editoriale di oggi.

Dunque, dopo questa doverosa parentesi, da dove vogliamo iniziare? Ci eravamo lasciati con la nostalgia, ‘canaglia’ come suggerisce il titolo di una nota canzone della musica italiana  più precisamente di Albano e Romina Power di qualche decennio fa, relativa al decennio più particolare del ‘900, gli anni ’80. Già, proprio quel decennio che, per certi versi, continua a tenere banco anche in questo appuntamento del sabato, proiettandoci verso quello che sarà dalla prossima settimana.

Come direbbe un famoso personaggio televisivo, sempre di quel decennio e nel parafrasarlo, ‘lo sappiamo cosa state pensando, cari lettori’, ci stiamo avvicinando e vi stiamo preparando, forse, dopo quello che abbiamo fatto, come tappa di ulteriore avvicinamento, all’uscita film ‘Superman’ di quest’anno, ad una seconda serie di speciali che terranno banco da lunedì 6 ottobre e che termineranno il prossimo 8 dicembre.

Un serie di speciali e reportage volti a ricordare e a celebrare il doppio anniversario di uno dei personaggi più influenti del secolo scorso, la cui esistenza terminò, tragicamente, l’8 dicembre di quarantacinque anni fa ma che ebbe inizio il 9 ottobre di ottantacinque anni prima.

E chissà cosa penserebbe, il leggendario John Lennon di tutto quello che sta accadendo, chissà quale opera musicale ci avrebbe donato. Appunto, quello che sta accadendo intorno a noi e non possiamo far finta di nulla; non possiamo restare sempre in silenzio senza però innescare, come abbiamo sempre sostenuto, alcuna polemica.

Senza dimenticare che questa non è neanche la sede giusta per affrontare un’analisi o quantomeno un discorso di un certo spessore e rilievo in cui si tende a trattare temi molto spinosi. Come voi ben sapete, già nel corso della prima edizione di Free Podcast Variety, confermato anche da questa seconda edizione, il momento riflessivo ci permette di fruire di un ulteriore canale comunicativo con voi.

Non usando solo la parola scritta, come facciamo solitamente con gli articoli, gli speciali e i reportage, ma anche mediante i video, i servizi e appunto con quel momento riflessivo che a quanto pare, pian piano sta riuscendo a conquistare un po’ tutti voi.

Dunque, in questo sabato 4 ottobre e che l’anno prossimo tornerà ad essere festa nazionale, nonostante sempre fra dodici mesi tale festa cadrà di domenica, cos’altro ci sarebbe da dire rispetto alla settimana scorsa? Poco o nulla, d’altronde in sette giorni si può solamente ripetere quanto detto fino adesso ed essere ripetitivi e pedanti non è mai positivo. E allora si chiude in questo modo questo nuovo editoriale? Non proprio. C’è sempre qualcosa che rimane in sospeso e per il quale ci si può soffermare.

C’è sempre un argomento dal quale non si può fuggire e dal quale non si può far a meno di affrontare che è quello di come, nel corso di questi primi quasi venticinque decenni, il dialogo in ambito mondiale si sia inasprito sempre di più. a tal punto dal non riuscire più a confrontarsi con il ben più congeniale senso critico.

È vero, molti argomenti, molte tematiche in questi ultimi tempi non concedono più il sé ed il ma, perché dubbi non ci devono essere. E se magari vi diciamo che qualcuno ci ‘mangia’ proprio sul fatto nel non avere dubbi? Che vi indica una sola via, una sola soluzione, un solo modo? Ma ovviamente non è qui che possiamo parlarne. Per questo motivo rimanete sintonizzati sulla nostra testa che torneremo sull’argomento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *