Il cult movie con ‘La Quercia Austriaca’ uscì sul grande schermo il 4 ottobre del 1985
La composizione del cast, però, non si riduce solo ed esclusivamente ai due nomi femminili, il che già basterebbero. Eppure, faremmo un enorme torto agli altri due interpreti che hanno contribuito al successo fenomenale di questo film. prima però è bene specificare un dettaglio. Sarebbe pleonastico, ma non vogliamo rischiare. Essendo oggi il quarantesimo anniversario dell’uscita del film, eccezionalmente, il reportage non sarà chiuso oggi, ma domani con la quarta ed ultima parte. Un modo diverso, anche, di chiudere la settimana.
Dunque, riprendiamo il racconto con gli altri nomi dei due attori che hanno ricoperto il ruolo dei nemici del colonnello dell’esercito americano John Matrix e che sono: Vernon Wells e David Patrick Kelly, soffermandoci al momento proprio su quest’ultimo nome e per un motivo molto semplice.
Ci siamo aiutati con le immagini condivise da Youtube per farvi riconoscere meglio il volto di questo attore apparentemente non proprio famoso, almeno di nome. Eppure, David Patrick Kelly è un di quei classici caratteristi che hanno regalato alcuni dei momenti più significativi nella storia del cinema di fine anni ’70, degli anni ’80 e degli anni ’90.
Il suo contributo, non sempre ricordato, ha anche permesso di rendere alcune imbattute immortali e non solo come quelle che abbiamo visto tra ‘I Guerrieri della notte’ e ‘Il corvo’. Ma anche in questo film. è anche vero che se in alcuni casi l’attore può avere dei momenti di mera improvvisazione è anche vero che molte delle frasi ad effetto sono anche farina del sacco dello stesso autore o comunque sceneggiatore. Per esempio, questa ne è un classico esempio.
Battute, dicevamo, entrate nell’immaginario collettivo e, soprattutto, nei modi dire, riproponendo dei modi di dire in chiave molto ironica. L’autore, dunque, di queste frasi ad effetto fu proprio lo stesso Steven E. De Souza, che riscrisse la sceneggiatura e quindi anche gli stessi dialoghi.
Volete ancora un altro esempio? Basta ricordare il dialogo tra John Matrix e il personaggio interpretato da Bill Duke, Cooke, precisando che gli stessi attori si ritroveranno due anni più tardi in ‘Predator’, mentre i due si affrontano nella stanza di un motel: sei finito berretto verde, i berretti verdi me li mangio a colazione e in questo momento ho molta fame. O ancora, quando lo stesso Matrix riesce a far a partire il motore di un aereo: parti vecchia bagnarola o ti affondo… con le buone maniere.
E anche se l’abbiamo vista poco fa è sempre un bene ricordare la leggendaria: ti ricordi che ti avevo detto che ti avrei ammazzato per ultimo? Si, si lo ha detto; ti ho mentito. Ancora: che fine ha fatto quell’uomo? L’ho lasciato andare. Ovviamente, però, stiamo andando oltre senza menzionare all’ultimo tassello de cast rappresentato da Vernon Wells.
L’attore già visto in Mad Max e nel sorprendente ‘La Donna Esplosiva’, non sembrava rappresentare, fin dall’inizio, la prima scelta dello stesso Mark Lester, il quale puntava su Wings Hauser. Ma lo stesso Wells, alla fine si rivelò essere più affidabile del collega, rendendo il personaggio di Bennet più sociopatico rispetto a quello che si poteva pensare; d’altronde com’era effettivamente richiesto dalla sceneggiatura.
Sceneggiatura, appunto. Come suggerito all’inizio di questo speciale, la tipologia di cinema action non sempre stata ritenuta alta, ma di mero consumo; operette di basso livello atte solamente ad intrattenere, senza mai avere la naturale abilità di riuscire a far riflettere lo spettatore.
Tale tipo di affermazione o, permetteteci il gioco di parole, di stroncatura che sa di condanna definitiva, non deve essere per forza di cose estesa a tutti i film di questo genere. Certamente Commando è quel classico film che rientra nella prima categoria dello stesso genere in cui sono solamente da vedere per passare il tempo e nulla di più.
Ciò nonostante non abbiamo specificato un ulteriore elemento della trama stessa, ovvero del motivo secondo la figlia viene presa in ostaggio da quelli che sembrano alcuni componenti deviati dello stesso esercito americano. Il movente riguarda un vero e proprio colpo di stato.
Infatti, anni prima John Matrix aveva aiutato l’attuale presidente della nazione di Valverde, un paese fittizio, a salire al potere dopo aver tolto il potere a colui che gli ha preso Jenny, sua figlia appunto. Matrix, per sperare di vederla, deve recarsi nella piccola nazione, avvicinarsi al Capo di Stato ed ucciderlo.
Non cedendo all’ignobile ricatto, l’ex colonnello decide di fare di testa sua ingaggiando una corsa contro il tempo per ritrovare sua figlia prima che i suoi nemici scoprono che non è mai partito per Valverde. Non a caso questa parte non ancora raccontata in questo speciale tieni molto fede alle tre frasi contenute nella locandina: qualcuno da qualche parte, in qualche modo, pagherà.
Ed inutile precisare che alla fine finisce proprio così. Ma, per tutti coloro che ancora non avessero avuto la fortuna ed il piacere di vedere questo piccolo gioiello degli anni ’80 e tenendo presente il titolo della stessa opera cinematografica, di sicuro qualcuno potrebbe ipotizzare che Matrix si faccia aiutare da un plotone di uomini per salvare la figlia?
No, non è proprio così. altro dettaglio non ancora riportato della trama è che, all’inizio del film, alcuni uomini vengono uccisi ed erano tutti nella squadra dell’ex colonnello, compreso lo stesso Bennet, il quale risulta essere il traditore oltreché antagonista della storia.
Dal momento in cui Matrix riesce a svicolarsi da colui che non solo lo doveva accompagnare a Valverde ma, come logico che sia, doveva sincerarsi che il colonnello portasse a termine l’omicidio, inizia una vera e propria corsa contro il tempo in cui succede completamente di tutto come vi abbiamo mostrato da alcuni spezzoni dello stesso film condivisi da Youtube.
L’elemento temporale, in fondo, è la vera arma segreta del film ed è sfruttata, nella stessa sceneggiatura, in maniera molto attenta, evitando alcuni momenti o scene, le quali avrebbero potuto inficiare il successo o comunque rovinare il livello di attenzione dello stesso spettatore. Non a caso si vocifera che inizialmente era stata ipotizzata una scena di sesso tra lo stesso Matrix e Cindy…