Intervista al Direttore Artistico Maurizio Nichetti

Si è conclusa l’undicesima edizione del Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, ideato e presieduto da Francesco Bizzarri e guidato nella direzione artistica da Maurizio Nichetti. Per quattro giorni, dall’11 al 14 settembre, Milano è diventata la capitale del cinema del reale, ospitando 37 film documentari in anteprima, incontri con autori, dibattiti e momenti di confronto. Il tema scelto per quest’anno, “Un passo in più”, si è rivelato un filo conduttore capace di stimolare il pubblico a superare l’indifferenza e a guardare il mondo con occhi nuovi.

Il direttore artistico ha sottolineato l’importanza di restare fedeli alla realtà: «Visioni dal Mondo è un festival di cinema del reale. Io sono noto per film di fantasia e commedia, ma qui il compito è diverso: selezioniamo storie autentiche. Il nostro slogan invita gli spettatori a compiere “un passo in più”, a formarsi una propria idea, nonostante un’epoca di omologazione». Tra i titoli che lo hanno colpito, Nichetti cita con entusiasmo un film ambientato a Napoli: «La storia di un non vedente che racconta la città attraverso odori, rumori e sensazioni. Di Napoli ho visto tanti film, ma questo sguardo mi è sembrato davvero originale».

Alla sua sesta edizione da direttore artistico, Nichetti sottolinea anche la crescita del festival: «Ogni anno impariamo qualcosa di nuovo. Con Visioni Incontra abbiamo creato un luogo di scambio tra registi emergenti e produttori, una community che si consolida edizione dopo edizione. Quest’anno abbiamo registrato un successo di pubblico ancora maggiore».

Quanto al pubblico ideale, non ha dubbi: «Un curioso, disposto a scoprire realtà diverse. Chi è monotematico non troverebbe stimoli. Qui ci sono ogni anno quaranta visioni dal mondo differenti». Per Nichetti, la chiave resta l’emozione: «Che sia fiction o documentario, se esco dalla sala con un’emozione significa che il film ha funzionato. È quello che fa la differenza». Infine, uno sguardo al futuro: «Mi auguro che ogni visione porti con sé un barlume di ottimismo. Si raccontano tragedie e conflitti, ma è fondamentale intravedere una luce in fondo al tunnel. Non bisogna rassegnarsi a un mondo dominato da bullismo e prepotenza».

A inaugurare il festival, giovedì 11 settembre, è stata l’anteprima mondiale di “Luca: Seeing Red” di Manish Pandey e Christopher M. Armstrong, un intenso ritratto di Luca Cordero di Montezemolo. Il documentario ha registrato il tutto esaurito sia al Teatro Litta che alla Cineteca Milano Arlecchino, confermando la grande attenzione del pubblico. Accanto ai film, i numerosi incontri con autori, produttori e professionisti hanno consolidato il ruolo di Visioni dal Mondo come piattaforma di riferimento per chi lavora nel cinema del reale.

Con sale gremite, una partecipazione crescente e il consolidamento di una comunità di appassionati e professionisti, l’edizione 2025 si chiude con un bilancio positivo. Visioni dal Mondo si conferma così un appuntamento imprescindibile per chi cerca nel cinema non solo intrattenimento, ma anche uno sguardo lucido e umano sulla complessità del presente.

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