Per metà si riparte e per metà si va avanti in questa nuova introduzione di questa serie di speciali dedicati agli anni ’80, sempre di venerdì per poi proseguire per tutto il weekend
Dalle immagini di repertorio, dell’epoca ovviamente e condivise dai vari canali Youtube, ciò che emerge era anche, un po’, la totale sorpresa dei milanesi, torinesi e anche abitanti di altre zone di così tanta neve che cadde, esattamente, a partire dalla sera del 12 gennaio, quindi sei giorni dopo l’Epifania di quel 1985. Dunque, si potrebbe anche dire o anche ulteriormente fantasticare che Natale sarebbe stato se quell’ondata di freddo si fosse anticipata?
Un Natale totalmente imbiancato ma che a questo punto si sarebbe parlato di tale evento verso la fine del 2024, come avvenuto nel 1984. Ma quell’ondata di gelo non interessò solamente il nord Italia; infatti, furono colpite anche la Capitale e persino anche la città di Napoli.
Ma se il mese di gennaio, tra gli anni specifici 1980 e 1985, in via del tutto generale, ha visto il verificarsi di eventi rilevanti; tali dall’essere ricordati soprattutto a distanza di tempo. Non è stato da meno neanche il mese successivo nelle due dimensioni temporali degli anni ’80.
Ma come sempre andiamo con ordine e poniamo la nostra attenzione verso il febbraio del 1980 e senza neanche farlo di proposito partiamo dall’indimenticato Toto Cutugno che in quell’anno vinse la trentesima edizione del Festival della canzone italiana, Festival di Sanremo, con ‘Solo Noi’ era il 9 febbraio del 1980; tre giorni più tardi, il 12, il Vicepresidente del Consiglio Supremo della Magistratura, il Csm, e docente universitario, Vittorio Bachelet, venne assassinato dalle brigate rosse all’interno dell’ateneo dove insegnava; il giorno successivo a Lake Placid, nella contea di Essex, nello Stato di New York vennero inaugurati i tredicesimi Giochi Olimpici invernali; dieci giorni più tardi, il 22 febbraio, la Nazionale americana di hockey su ghiaccio, a sorpresa, riuscì nell’impresa di sconfiggere, in finale, la squadra avversaria, rappresentata dall’Unione Sovietica, sempre alle Olimpiadi invernali, nell’incontro entrato alla storia come ‘Miracolo su ghiaccio’. Per alcuni, proprio negli Stati Uniti d’America, prima dell’avvento di qualche mese prima di Reagan alla Casa Bianca, ebbero inizio gli anni ’80.
Come in qualsiasi macchina del tempo che si rispetti, adesso, facciamo un bel balzo di cinque lunghi anni, approdando nel febbraio del 1985 per scoprire cosa avvenne in quel secondo mese dell’anno.
Partiamo dalla Polonia dove gli assassini di Padre Popieluszko vengono condannati a 25 anni di prigione. Il 1° Febbraio la Groenlandia uscì dall’allora Comunità Europea; il 3 febbraio Tutu diventa il primo vescovo anglicano nero di Johannesburg; il 4 febbraio venne approvato, mediante richiesta di voto di fiducia, il Decreto Berlusconi conosciuto anche come ‘Berlusconi Bis’; 5 Febbraio: l’allora sindaco della Capitale, Ugo Vetere, firma una simbolica pace con l’allora sindaco di Cartagine Chedli Klibi, ponendo fine, in via formale e dopo ben 2131 anni, alla Terza Guerra Punica; 7 febbraio: a Castellaneta, crolla un palazzo di sei piani in ci morirono 34 persone e i feriti furono solamente otto; il 16 febbraio si aprì una delle vicende più particolari che tenne tutta l’Italia con grande interesse: Vincenzo Muccioli, fondatore della Comunità di San Patrignano, venne condannato in primo grado ad un anno e sei mesi di carcere per sequestro di persona e maltrattamenti. I successivi gradi di giudizio lo scagioneranno definitivamente fino al 1990, trentacinque anni fa; il 23 febbraio a Palermo il vicepresidente degli industriali siciliani, Roberto Parisi, venne ucciso dalla mafia. Con lui rimase vittima anche l’autista Giuseppe Mangano.
Dunque, come avete potuto notare, nella maggior parte dei casi si tratta di eventi più attinenti alla storia, alla cronaca e non legati alle notizie o comunque agli argomenti che di solito trattiamo solitamente. Fin dal nuovo primo appuntamento di questa rubrica si era detto, in maniera inequivocabile, che raccontare la storia non sempre ci permetteva di mitizzare un determinato o determinati periodi storici, ponendo l’accento solo sui meri aspetti positivi; ci sono anche i dettagli negativi, quelli che nella loro essenza, ci migliorano e completano il cosiddetto senso critico. Ma con questo non vogliamo parlar male degli anni ’80, anzi.
Ripetiamo questo pensiero proprio per valorizzare e anche mitizzare, non sempre allo stesso modo, quello che consideriamo il decennio più particolare della storia del ‘900. Di sicuro gli eventi e i fatti riportati in questo appuntamento attraverso la struttura del mero elenco fungono, nella loro essenza, da base, da fonte di ispirazione per la nostra, non tanto analisi, quanto celebrazione, sia in senso negativo che in positivo, e più che con lo scopo, semmai con la scusa di raccontare e tenere sempre vivi nel ricordo questo decennio del tutto originale. O almeno così doveva essere all’inizio ed è così che sarà seppur con notevole ritardo rispetto al calendario.
Ma proseguiamo con la seconda dimensione temprale del decennio: l’ultimo in ordine cronologico, proprio per l’anno 1985, la pubblicazione ufficiale, nelle radio, dell’iconico singolo We Are The World, avvenuta il 7 marzo del 1985
Comunque, riavvolgiamo il nastro della storia e andiamo a quello che è successo il 4 marzo del 1980: il leader nazionalista Mugabe vince le elezioni e diventa il primo Ministro nero dello Zimbabwe. Due giorni dopo, il 6 di marzo, Marguerite Yourcenar divenne la prima donna ad entrare nell’accademia di Francia, nonostante il parere negativo dei tradizionalisti.
Tredici giorni più tardi, il giorno di San Giuseppe, in Italia viene assassinato, dal gruppo terroristico Prima Linea, il giudice Guido Galli all’interno dell’Università Statale.
Il 23 marzo, invece, è una data epocale per il calcio italiano. qualcuno, giustamente, dirà in negativo. Qualcun altro addirittura in positiva, ossia lo scoppio dello scandalo delle scommesse nel mondo del calcio portò all’arresto di diversi noti calciatori di cui Paolo Rossi.
Un fulmine a ciel sereno il quale rappresentò un vero e proprio shock e che fu determinante, secondo molti, per la vittoria del mondiale spagnolo che ci sarebbe stato due anni più tardi. ecco perché qualcuno sussurra che sia positiva. Il giorno seguente venne assassinato in San Salvador l’arcivescovo Oscar Romero; mentre quattro giorni più tardi, in Israele. Ma di questo altro ne parleremo il prossimo fine settimana mettendo anche ordine con le date che abbiamo ricordato oggi.