Quarto appuntamento con il nuovo editoriale settimanale e dalla forma totalmente imprevedibile
11 Settembre 2025. 11 Settembre 2001. Si, questa volta lo scriviamo al contrario. Questa volta vogliamo sottolineare il tempo che è trascorso all’indietro, non tanto per rimarcare gli anni in sé e basta; ma per lasciar intendere quanti anni sono trascorsi dall’inizio di quel baratro senza fine in cui siamo caduti senza neanche accorgersi in maniera definitiva.
A 24 anni di distanza la situazione mondiale, senza troppi giri di parole, non è migliorata. Anzi, è peggiorata; terribilmente. Forse anche in maniera irreversibile, ma non è ancora detta l’ultima parola. I conflitti, nonostante la speranza, non sono diminuiti, sono aumentati. L’ipocrita e frase retorica, per non dire anche, la convinzione che dopo la pandemia ne saremmo usciti tutti migliorati non si è mai avverata.
Di certo, però, non bisogna generalizzare. È facile, adesso come adesso, puntare il dito, sentenziare, trovare il colpevole e dividere il mondo in due opposte fazioni. È facile nascondere gli errori degli uni a scapito degli altri. Da che mondo e mondo ogni popolo che si rispetti ha le proprie responsabilità non solo verso la storia in sé, quella che attraversa tutti noi, ma anche nei confronti di sé stessi.
Dunque, iniziamo così questo nuovo editoriale, numero 4, di FreeTopix Magazine. Lo apriamo così, dopo aver dedicato quasi l’intera settimana all’anniversario del giorno in cui tutto è cambiato. Solo il reportage interamente alla leggendaria serie televisiva anni ’70, Starsky Hutch, ha portato con sé un bel po’ di spensieratezza. Ma non basta.
I tempi che stiamo vivendo richiedono estrema attenzione, contemplano riflessione e, sicuramente, anche una maggior equilibrio nei confronti di qualsiasi posizione, giusta o sbagliata che sia. Il non dialogo non serve, il non dialogo ha sempre portato ad uno scontro frontale o, quantomeno, di alzare troppo i toni, invece di moderarli, più consoni alla volontà di portare armonia tra le opposte fazioni.
Quello che è accaduto con i droni russi in Polonia, con il caso di cronaca a New York e l’assassinio nello Utah, la parata militare in Cina, l’incontrollabile reazione di Israele, sono solamente un esempio concreto di come la situazione sta sfuggendo di mano in maniera molto pericolosa.
D’altronde questo è un tema che affrontiamo in senso lato, visto che contempla diversi ulteriori punti di scontro tra le opposte fazioni: dalla guerra in Ucraina a quella nella striscia di Gaza, dall’immigrazione all’abbassamento della pressione fiscale; dai dazi ad un’Unione Europea fin troppo debole per poter alzare la voce o mostrarsi, appunto, unita proprio su tali questioni che stanno diventando delle vere e proprie bombe ad orologeria.
Argomenti mai e poi mai affrontati direttamente da parte nostra o solamente sfiorati di striscio per non innescare polemiche. Non per paura delle medesime, ma semmai per cercare di armonizzare sempre le posizioni di tutti. Non per piaggeria, ma semplicemente per lasciare spazio a pubblicazioni su temi universali, sui quali ci si può confrontare senza giungere per forza allo scontro frontale, lasciando libera ogni tipo di riflessione.
Lo diciamo spesso, rischiando di ripeterci anche e sicuramente come un disco rotto. Di questo ne siamo consapevoli, per questo motivo rinviamo il tutto nelle rispettive nostre rubriche, mediante i classici appuntamenti e speciali più o meno già annunciati: come, per esempio, la ripresa di quel primo reportage, una sorta di indagine, sui pregiudizi. Un articolo suddiviso in più parti che ha trovato una lontana continuazione anche nello speciale concluso proprio oggi, quello dedicato all’anniversario, numero 24, dell’11 settembre del 2001.
E per domani? Vorremmo rispondervi con la classica ed istituzionale frase ‘De domani non v’è certezza’, per alimentare sempre un po’ di suspense. Questa volta qualcosa, però, lasciamo trapelare e non perché abbiamo deciso di mutare anche questo atteggiamento anche da parte nostra.
No, è solo per tenervi aggiornati, seppure in maniera molto parsimoniosa su cosa sarà pubblicato a partire da domani a FreeTopix Magazine. Diciamo che avevamo in programma un nuovo speciale cinematografico e che, questa volta, lo abbiamo rinviato alla settimana precedente, con la promessa non sarà l’unico appuntamento dedicato al grande schermo per il weekend prossimo.
Domani? L’idea era quella di accompagnare questo speciale con la ripartenza di una rubrica dovrebbe riprendere il suo discorso naturale, interrotto troppe volte. Proprio per questa occasione sarà una sorta di reboot, riproponendo un paio di speciali di inaugurazione per proseguire, in seguito, da dove ci eravamo fermati, senza mai mancare il focus su alcuni punti che saranno, poi, ripresi con eventuali speciali e reportage.
Per il momento è tutto e vi diamo appuntamento per il nuovo editoriale numero 5, questa volta di venerdì.