E’ terminata ieri la prima edizione dello show musicale condotto da Michelangelo Iossa

Prima diversi annunci attraverso la nostra trasmissione Free Podcast Variety, la quale tornerà prossimamente. A seguire ed in contemporanea anche numerosi articoli di presentazione e pubblicazioni, durante la messa in onda, da parte delle singole testate giornalistiche, sia online che cartacee, dedicate alle puntate che sono state, in tutto e per tutto, sette. E non può essere altrimenti per una trasmissione che presenta, proprio come titolo, ‘7 Canzoni’.

Anche noi, di FreeTopix Magazine, nonostante tutto non abbiamo scherzato: tre articoli dedicati per questo interessantissimo show musicale, in cui si è riuscito ad unire due caratteristiche che non sempre riescono ad andare a braccetto, come la spensieratezza e l’introspezione. Non proprio una missione semplice, potremmo dire.

Senza dimenticare che oltre a questi sette appuntamenti ce ne sarà anche uno speciale che sarà in onda intorno alla fine di settembre.  Condotto dal giornalista, docente universitario e saggista Michelangelo Iossa, ‘7 Canzoni’, con le sue ordinarie 7 puntate, dunque, è riuscito nell’impresa di convincere fin dal primo momento.

Tre articoli dicevamo, dunque. Il primo datato proprio il giorno della prima puntata, il 17 giugno; il secondo quasi un mese più tardi, il 15 di luglio; ed il terzo proprio oggi, pubblicato il giorno dopo della messa in onda di quella che è di fatto l’ultima puntata e che ha visto ospite una delle cantanti più importanti nel panorama della musica napoletana.

Prima, però, di menzionarne il nome, effettuiamo un rapido riepilogo di tutti coloro che si sono avvicendati nel corso di questi due lunghi mesi presso gli studi di Televomero, canale 11 del digitale terrestre, il quale oltre la Campania copre anche il basso Lazio, per raccontarsi ed esibirsi attraverso le loro canzoni e non solo.

Infatti, qualche settimana fa alcune testate giornalistiche, di cui anche una nazionale, inaugurava uno dei tanti articoli dedicati al programma musicale in questo modo: Ivan Granatino, Franco Ricciardi, Francesco Da Vinci, Tony Colombo, Andrea Sannino, Enzo Gragnaniello e Ida Rendano, come ultima in apparizione in questo primo ciclo di appuntamenti.

E’ vero, cari lettori. Come avete notato non sono nomi che noi seguiamo in modo particolare. Ciò che ci ha attirato, però, e fin da subito, come abbiamo sempre sostenuto e ripetuto quasi fino alla noia, è proprio la struttura dello show. Un cantante ospite che, oltre ad esibirsi attraverso sette canzoni, di cui la maggior parte fanno anche parte del suo repertorio e in minima parte rappresentano anche omaggi ad altri artisti, si confessa al padrone di casa; ecco l’aspetto introspettivo a cui abbiamo fatto rifermento in precedenza. Si confessa, se così si può dire, davanti a Michelangelo Iossa e di fronte ad un pubblico che è sempre inquadrato e che funge, non tanto indirettamente, da ulteriore colonna portante della stessa trasmissione.

Nel senso che l’artista di turno, nell’esibirsi, non lo fa in playback, come spesso succede in altre trasmissioni, ma dal vivo, permettendo in miglior coinvolgimento delle persone accorse a seguire ogni singola puntata. Ecco, questa è la vera essenza di ‘7 Canzoni’, questa è la vera forza della trasmissione. Uno show di mero intrattenimento, il quale riesce nella missione, totalmente impossibile per questi tempi abbastanza cupi e mesti, di far trascorrere in totale relax e spensieratezza il pubblico da casa.

Il punto, però, è anche un altro. Un dettaglio già sfiorato in una delle puntate finale di Free Podcast Variety. Era la puntata n. 24 e in quell’occasione vi mostrammo le immagini del party-presentazione che si tenne presso una nota pizzeria di Napoli e, inoltre, anche un paio di interviste.

Una in particolare fu quella effettuata all’editore della stessa di rete televisiva di Napoli,  Televomero, Giovanni Tajani in cui, in maniera molto semplice e diretta, affermò, davanti ai nostri microfoni che ‘7 Canzoni’ rappresentava una sfida volta a rilanciare un certo tipo di televisione che ormai, soprattutto anche dopo la scomparsa, sabato scorso di Pippo Baudo, non esiste più.

Possiamo solamente affermare, visti anche i risultati ottenuti in questi due lunghi mesi, che la scommessa è stata vinta. Una scommessa in cui ci ha creduto non solo lo stesso editore, non solo lo stesso Michelangelo Iossa, nonché come presentatore, ma anche il direttore artistico, Gianluca Carbone.

Un’idea basata, dunque, sulle sette note, ma con un passo e taglio tipicamente giovanile. Una freschezza ostentata non solo dalla struttura organizzativa del programma, ma rappresentata, come abbiamo già detto nella pubblicazione del 15 luglio, dalla presenza del giovane talento Dj Xela, il cui compito è stato quello di miscelare… anzi scusate, volevamo dire, mixare sapientemente il meglio di ogni artista in segno di omaggio alla loro carriera svolta nel corso degli anni.

Ma non basta solamente citare Michelangelo Iossa, Giovanni Tajani e Gianluca Carbone. No, ci sarebbe anche un altro componente della squadra, fondamentale, da non dimenticare: quelli della Global Net, lo sponsor ufficiale di ‘7 Canzoni’ e che ha permesso tutto ciò dal punto di vista economico, e che opera nel mondo della musica come rivenditore dei migliori brand di strumenti musicali.

Certo, potremmo continuare ancora ma finiremmo col ripeterci senza aggiungere nulla di nuovo alla nostra analisi e quindi allo stesso contenuto dell’articolo celebrativo di fine prima edizione di 7 Canzoni. Possiamo comunque riportare che già si parla di una seconda edizione che, a rigor di logica, ci sarà l’anno prossimo o, comunque, l’estate prossima con tanto di ipotesi interrogativa: i cantanti che si esibiranno nelle singole puntate della seconda edizione saranno sempre oltre che campani, anche nazionali o addirittura internazionali?

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