La storia di un mito del cinema con un destino avverso
Pulp Fiction, Il sesto senso, Il quinto elemento, Impatto Imminente, Il Predestinato, sono solamente alcuni dei titoli della sua sconfinata filmografia. Eppure, nella sua lunga vita, Bruce Willis non ha dedicato tutto il suo tempo al cinema e dunque alla recitazione, ma anche alla musica. Infatti, in alcuni siti internet viene indicato, direttamente, anche come cantante do genere rhytm and blues. Una discografia interrotta nel 2019, prestando anche la sua voce e in due occasioni per due audiolibri. La prima nel 1993 e la seconda nel 2001.
Tornando ai suoi esordi non abbiamo ancora detto tutto. Non abbiamo ricordato la prima vera e ufficiale occasione in cui si è fatto veramente notare dal pubblico sia americano che mondiale. Vi ricordate la serie televisiva ‘Miami Vice’? Bene, in uno dei primi episodi apparve in questo ruolo non proprio positivo.
Dopo aver visto queste immagini forse nessuno poteva intuire le ben più ampie potenzialità di Bruce. Non a caso, alcuni titoli ricordati in apertura di questa terza parte rappresentano un buon esempio di come il suo talento gli ha permesso di lavorare in più film, di vario genere e con registi tutti differenti tra di loro.
Non c’è solamente da ricordare John McTiernan e Renny Harlin, registi dei primi due capitoli di Die Hard, ma anche gente come Luc Besson, Quentin Tarantino, M. Night Shyamalan, Wes Anderson, Walter Hill, Brian De Palma e tanti, ma tanti altri ancora. Potremmo sostenere, senza alcuna ombra di dubbio che il personaggio che Bruce mostrava sullo schermo era più completo di quelli di Stallone e Schwarzenegger.
Vero, questo è concetto che abbiamo già espresso ieri sarebbe solo una ripetizione, ma c’è un motivo per cui il discorso viene ripreso: quando si pensa a lui, pronunciando il suo nome, in maniera diretta ci vengono in mente tutti i film d’azione con il quale ci ha intrattenuto in tutti questi anni. Non esiste concezione più sbagliata di questa e per provarlo vi indichiamo ancora altri titoli: L’esercito delle 12 scimmie, Ancora vivo, Il colore della notte, Genitori cercasi, The Jackal dove in questa occasione il regista, Michael Caton-Jones, gli affidò addirittura la parte del cattivo, dunque non sempre dell’eroe che difende e salva tutti.
E ancora: La morte ti fa bella, Il falò della vanità, Hudson Hawk – Il mago del furto, La vita a modo mio, Sin City, Slevin – Patto Criminale, Solo 2 ore, Sotto corte marziale e Attacco al potere. L’elenco, come potete ben notare è infinito e d’altronde potremmo anche continuare; ma a quel punto non sarebbe più un reportage, ma solamente un riportare una serie di titoli e nulla di più.
Senza dimenticare una dichiarazione, risalente al 2001, in cui espresse la volontà di non voler più realizzare film d’azione; anche se poi lo sappiamo che si smentì da solo nel corso del tempo. D’altronde era consapevole delle proprie capacità, continuando a cimentarsi in più generi.
Avendo, comunque, la ‘nomea’ di interprete di film d’azione, Bruce Willis, non è stato esente di premi, anche se l’ambita statuetta d’oro non gli venne mai e poi mai consegnata e nemmeno, sempre per l’Oscar, neanche l’ombra di una candidatura.
Di contro è riuscito a conquistare diversi riconoscimenti come i Golden Globe, l’American Comedy Award, Independent Spirit Awards, People’s Choice Award e il Premio Emmy. Diversi, purtroppo, sono stati i Razzie Awards che comunque non hanno mai e poi mai scalfito il mito e la popolarità che si era costruito tra il pubblico di tutto il mondo. E proprio in merito a questo poco ambito premio sussiste un aneddoto.
Come tutti sappiamo, durante i suoi ultimi anni di attività, Bruce Willis aveva lavorato a pellicole molto scadenti. Nell’ultimo anno, prima dell’annuncio ufficiale, lo stesso Willis venne addirittura indicato, sempre dall’Academy, come papabile al Razzie Award Speciale. Un premio che gli doveva essere consegnato proprio nel 2022. Infatti, fino a quel momento, e in un solo anno, Bruce Willis, aveva addirittura lavorato in ben otto film, tutti di bassa qualità, ma per il motivo che ormai tutti quanti conosciamo.
Quando venne dichiarato il problema dell’attore gli organizzatori del premio, per rispetto allo stesso, annullò la consegna del Razzie Award. Ma fino adesso abbiamo detto tutto su di lui? Non proprio, ci sono ancora altri dettagli che mancano in questo lungo racconto della sua vita.
Non soffermandoci sull’aspetto privato, dobbiamo però ricordare che Bruce Willis è figlio di un militare americano; questo aspetto non lo ha mai fatto allontanare da quelle che potrebbero essere considerate un po’ le sue origini. In fondo è nato proprio in una base americana. Si dice anche che, all’indomani dei tragici attentati dell’11 settembre del 2001, lo stesso Willis espresse l’intenzione di arruolarsi e in quell’occasione rilasciò queste dichiarazioni:
“Sono andato in Iraq e quello che ho visto mentre ero lì erano soldati, per la maggior parte ragazzini, che aiutavano la gente in Iraq; aiutando a riaccendere la corrente, aiutando a riaprire gli ospedali, aiutando a riaccendere l’acqua e non si sente nulla di tutto ciò al telegiornale. Si sente dire: “Un numero X di persone sono state uccise oggi”, che penso renda un enorme disservizio. È come sputare su questi giovani uomini e donne che stanno lottando per aiutare questo Paese”. Il motivo per cui alla fine non si arruolò? Venne scoraggiato per una mera questione anagrafica.
Questo aspetto è stato analizzato per un semplice motivo e che non presenta solo le mere intenzioni di mostrare un Bruce Willis diciamo patriottico, no. Lo scopo è quello di sottolineare la sua propensione per determinati ruoli. Quelli che hanno delineato la sua carriera, quelle caratteristiche che non lo hanno comunque relegato ad attore di unico genere, riuscendo a mostrare più sfaccettature.
In fondo lo abbiamo visto anche con altri pezzi pregiati della Hollywood del passato. Come Steve McQueen, Gene Hackman e tanti altri. Attori che nel loro passato hanno subito sì forti esperienze di vita e con un passato abbastanza rilevante nel mondo militare. Bruce Willis, insomma, non è stato da meno ed ecco spiegata la sua facilità a ricoprire certi ruoli anche e soprattutto in modo del tutto naturale…