Oggi il countdown è terminato: Superman di James Gunn è arrivato nei cinema

Ieri abbiamo chiuso la prima parte di questa lunga recensione interamente dedicata al nuovo Superman che arriverà, oggi, in tutte le sale italiane per poi approdare, dopodomani, in patria su tutti i grandi schermi d’America, con le parole di colui che presta il volto dell’acerrimo nemico del supereroe proveniente da Krypton, Lex Luthor.

Dichiarazioni, queste, non proprio riportate a caso. Hanno e seguono una logica ben precisa visto che domani saranno riprese in quella che sarà, in tutto e per tutto, la lunga recensione e che anticipano, di gran lunga anche i temi che affronteremo in quella sarà la prima parte. Ma non perdiamo altro tempo e passiamo al prossimo componente del cast.

Sono in una fase della loro relazione in cui ti poni un sacco di domande… Ma penso che sia davvero speciale. Ci sono state così tante versioni meravigliosamente iconiche di questa relazione. E credo che questo film in particolare onori la mitologia e la tradizione che sono state costruite in precedenza, ma cambi l’obiettivo per guardarle da una prospettiva leggermente diversa e in un momento leggermente diverso”.

Non ci vuole molto a riconoscerla o quantomeno ad intuire chi ha rilasciato queste parole, che personaggio interpreta e cosa, in maniera molto specifica, sta facendo riferimento. Stiamo parlando dell’attrice, la quale proprio in questa settimana compie i suoi trentacinque anni, Rachel Brosnahan: la nuova Lois Lane, cinematografica, dopo Margot Kidder, Kate Bosworth ed Amy Adams.

È naturale anche sfiorare questo argomento, quello rappresentante la parte sentimentale e da ciò che emerge dai continui trailer che sono stati mostrati in questo lungo periodo di attesa, non sembra che Gunn sia stato superficiale, anzi. Basta soffermarsi sulla scena dell’intervista la quale, i più nostalgici, noteranno un chiaro richiamo al Superman del 1978. Ma al momento evitiamo i paragoni, sempre se siano necessari: ma lo scopriremo domani.

Penso che sia una scelta davvero interessante, perché significa che James si fida davvero del pubblico. Ma non credo che sia un’esclusione. Non credo che richieda di aver letto tutti i fumetti di Superman o di conoscere tutti i personaggi. Incontrerete nuovi personaggi, ma nel mondo in cui ci immergiamo, semplicemente esistono. E hanno avuto diverse relazioni tra loro che potreste conoscere o meno. Ma penso che sia comunque accessibile, se questo ha senso”.

Queste altre dichiarazioni dell’attrice potrebbero risultare essere fuorvianti. Non fanno alcuno riferimento alla presenza dei troppi personaggi presenti nel film, ma semmai una precisazione del perché, questa volta, nel ripartire da zero, non si è deciso di narrare le origini della storia d’amore tra Lois Lane e Kal-El. Ovviamente, ve ne parleremo meglio di questo dettaglio da domani.

E le prossime dichiarazioni? Sono queste: “Il problema dei pantaloncini è che sembrano un po’ ridicoli. Puoi provare a farli sembrare meno ridicoli, ed è quello che James stava cercando di fare. James, credo, era teoricamente molto favorevole ai pantaloncini, ma faticava a trovare un modo per farli sembrare sensati. La sua prima idea è stata cercare di dargli una funzione pratica, un’utilità. Ma lì ha fallito. Così, il mio contributo è stato dire: ‘E se il punto fosse proprio che sembrano un po’ ridicoli?’. Il motivo per cui Superman vuole sembrare un po’ ridicolo è che non ha bisogno di sembrare figo. Non vuole sembrare figo, vuole essere Clark Kent. Vuole essere il tipo normale, impacciato, che a malapena si integra al lavoro“.

Ebbene sì, avete capito bene: queste parole sono proprio di David Corenswet. Colui che non dovrà, in alcun modo, far rimpiangere il predecessore per eccellenza e, per altri versi, azzittire, facendosi apprezzare ovviamente, dai fans di Heny Cavill i quali, come ben sapete, sono sul piede di guerra da quando, l’anno scorso venne selezionato ufficialmente lui come nuovo volto di Kal-El.

C’è anche una parte di questo in Superman, che è tipo: ‘Mi hai visto fermare edifici che crollano, far esplodere cose con la vista laser, combattere contro nemici superpotenti. Non voglio che tu pensi che non sia avvicinabile. Non voglio che tu pensi che non puoi venire da me a chiedere indicazioni o aiuto’. Per un bambino, magari aiuto con i compiti… O per il classico gatto bloccato sull’albero. Lui vuole fare anche tutto questo, e i pantaloncini sono solo un modo per dire: ‘Non sono troppo figo. Non mi prendo troppo sul serio. Posso anche essere molto potente, ma vieni pure a salutarmi’“.

Lo ammettiamo, sembra strano da parte nostra fruire di dichiarazioni pubbliche, raccolte e pubblicate da altre testate online; ma è di fatto il modo migliore, per evitare di ripeterci sempre con le stesse parole, con gli stessi dettagli, di farvi entrare, sempre di più in quello che è, nei fatti e anche grazie a singoli trailers pubblicati fino adesso, nel mood di questo nuovo cinecomic tanto, ma tanto atteso. E per concludere chiudiamo questa lunga anticipazione sempre con lui, con l’autore e il regista che si è presa una bella responsabilità sulle spalle, con una storia che non parte da zero ma da un punto ben preciso:

Voglio dire, quella di Superman è fondamentalmente la storia dell’America. Un immigrato che arriva da un altro Paese e si stabilisce qui. Ma per me si tratta soprattutto di una storia che ci dice che l’umanità è un valore fondamentale e che si tratta di qualcosa che abbiamo perso

No, non proprio, perchè ho proiettato il film a così tante persone e ho visto che non sono rimaste confuse. Quindi so per certo che non è qualcosa che alimenterà confusione. Siamo abituati a guardare film con dei protagonisti e Superman è sicuramente il protagonista di ‘Superman’, e ha i suoi colleghi di lavoro e i suoi amici – ha spiegato Gunn – ora, non so se quelli della Justice Gang siano i suoi amici o se i suoi colleghi di lavoro al Daily Planet siano suoi amici nel tempo libero o sul lavoro, ma si tratta di due gruppi di conoscenti provenienti da luoghi diversi. E solo perché hanno delle insegne sui loro costumi o dei superpoteri non significa che non siano come qualsiasi altro personaggio secondario in qualsiasi film. Credo che ‘Oppenheimer’ abbia il triplo dei ruoli parlati rispetto a noi. Quindi penso che alla gente andrà bene.

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