L’attesa è finita, domani 9 luglio in tutti i cinema italiani, arriva ‘Superman’ di James Gunn

E siamo a meno uno. No, non è la temperatura climatica che purtroppo, in queste lunghe settimane, continua ancora a salire, aumentando il caldo nelle nostre città. Il meno uno fa semplicemente riferimento alla ‘temperatura dell’attesa’ che terminerà domani. Meno uno del giorno X e, comunque vada, non servirà la stessa vista che può permettersi l’eroe proveniente da Krypton, per poter finalmente visionare la sua nuova versione, il suo nuovo film. il settimo stand alone della sua storia cinematografica, incominciata, come ormai tutti sanno e come vi abbiamo ricordato in queste lungo mese, nel lontano dicembre del 1978 con lo sfortunato attore Christopher Reeve.

Superman, dunque, torna a volare sul grande schermo dopo ben dodici anni di assenza, per quanto concerne un lungometraggio in solitaria, da ben dodici anni; poi è naturale ricordare tutte le altre apparizioni in film corali come ‘Batman vs Superman’, la ‘Justice League’ ed il cameo nella scena post-credits di Black Adam, con Dwayne Johnson.

ma per ovvie ragioni rimaniamo ancorati al 2013 come timeline finale di un’analisi che ci ha portato, nei precedenti speciali, a partire da quello che ci dovremmo aspettare domani, ciò che è stato visto e ciò avremmo visionato. Infatti, questo quinto speciale sarà diverso rispetti agli altri fino adesso pubblicati. Non verrà spalmato in questa settimana e con le classiche e canoniche tre parti.

No, questa volta ci sarà una sorta di appuntamento in più, in modo tale da trasformarlo in un vero e proprio reportage e con un’analisi suddivisa in due parti ma come sempre andiamo con ordine.

Gli appuntamenti sia di oggi che di domani rappresenteranno, ancora, una sorta di tappa di avvicinamento verso il film di James Gunn il quale, ricordiamo, resetterà tutto quello che è stato fatto tra il 2013 ed il 2022, quindi un reboot completo, in cui si darà al cosiddetto ‘Capitolo I’ della nuova era sul grande schermo degli eroi targati Dc Comics.

Questo primo capitolo, chiaramente, rievoca la Fase I della Marvel Cinematic Universe, la quale venne inaugurata il 1° Maggio del 2008 con Iron Man, interpretato da Robert Downey Jr. D’altronde, se il primo ciclo di opere cinematografiche prodotto tra lo stesso 2008 fino al 2013 non aveva un titolo secco, tranne per il fatto di appartenere alla cosiddetta ‘Saga dell’infinito’ la quale si sarebbe sviluppata mediante altre due fasi, questo primo capitolo della nuova Dc Comics presenta un titolo: Gods & Monster. Dei e mostri.

Al momento appare pleonastico ricordare tutti gli altri titoli riguardanti questa sorta di prima fase del nuovo corso della Dc Comics, come appare inutile anche soffermarsi su alcune ‘paure’ dei fans più sfegatati del supereroe; come, per esempio, i troppi personaggi compresi in questo che è di fatto un film stand alone. Semmai, cogliamo l’attimo per sviluppare la nostra prima parte di analisi attraverso le dichiarazioni che i diretti interessati come lo stesso James Gunn, Nicolas Hulot, Rachel Brosnahan e, ovviamente, David Corenswet, colui che ha tutto il peso sulle spalle, colui che non deve far rimpiangere alcuni suoi predecessori.

Predecessori, appunto. Perché oltre a Christopher Reeve, oltre a Brandon James Routh e oltre ad Henry Cavill ci sarebbero anche da ricordare, oltre ancora a Kirk Alyn a George Reeves e, in epoca più recente a John Haymes Newton, Dean Cain, a Tom Welling e a Tyler Hoechlin. Purtroppo per mancanza di opportunità, visto che questi nomi hanno interpretato in versioni diverse il supereroe in televisione non saranno oggetto della nostra anamnesi.

Il motivo è semplice: tutti i nostri speciali, compreso quest’ultimo, sono incentrati solo ed esclusivamente sulle versioni tutte le relative al grande schermo. e dopo questa ulteriore spiegazione iniziamo la nostra analisi mediante le parole di coloro che hanno dato vita a questo nuovo film che tutto il mondo da attendendo, partiamo proprio da James Gunn:

Gran parte del casting consiste nel trovare la persona giusta per il ruolo giusto. La maggior parte delle persone che si sono presentate per Superman non sbagliava nulla, ma semplicemente non si adattavano a come avevo immaginato questo Superman. Nicholas Hoult si è presentato al provino. E’ un attore fantastico. Alcuni potrebbero dire che è migliore di David Corenswet per certi versi, ma semplicemente non era adatto al ruolo. Ecco perché non l’ha ottenuto.

Per quanto tu possa trasformarti come persona, Nicholas è semplicemente più controllato. Una delle cose che facevamo era mescolare e abbinare gli attori per i ruoli di Lois e Clark durante i provini. Volevo assicurarmi che ci fosse la giusta alchimia. La verità è che Nicholas, che è un attore più controllato, aveva un’ottima alchimia con un’altra Lois che era meno controllata. Erano opposti. David aveva invece una migliore alchimia con Rachel perché è una attrice molto controllata e David è un po’ più rilassato. Questo crea un dinamismo differente sullo schermo.

Due dichiarazioni non proprio scelte a caso e che ci permettono di entrare subito nel vivo di questa che è, nei fatti, la lunghissima recensione interamente dedicata alla nuova puntata cinematografica di ‘Superman’; specificando, oltretutto, che ulteriori dichiarazioni rilasciate in questi lunghi mesi e settimane di attesa sia, dello stesso Gunn che il resto degli attori, sarà centrale anche e soprattutto per l’intero sviluppo del nostro commento al film. e anche a questo punto non ci rimane che continuare con le dichiarazioni dello stesso attore chiamato in causa dallo stesso James Gunn sul suo ruolo, quello che portò per la prima volta sullo schermo, nel 1978, dal compianto Gene Hackman:

 “Gene Hackman è uno dei miei preferiti in assoluto, come attore in generale. Ho rivisto molto il suo Lex Luthor nei film di Superman per prepararmi a questo ruolo, ma ho visto anche il Lex di Michael Rosenbaum, quello della serie tv Smallville“. Il suo è stato il primo Lex che ho visto, sono cresciuto guardando Smallville. È interessante quando interpreti un personaggio che è già stato interpretato in passato: lavori su una sceneggiatura diversa, ma è divertente trarre ispirazione da tutti quelli che hanno interpretato un personaggio prima di te”.

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