Il 20 giugno di 50 anni lunghi anni fa usciva, nei cinema, il capolavoro di Steven Spielberg
Le preoccupazioni di Steven Spielberg erano d’altronde tutte lecite. E come biasimarlo visto i due dirigenti della Universal Pictures gli avevano affidato la realizzazione del film, almeno fino a quel momento, più importante della sua carriera e chissà, anche, quanto lo stesso Spielberg fosse talmente inconsapevole che il preciso momento stava per realizzare il primo vero blockbuster, seppur estivo, della storia del cinema?
Molto probabilmente non lo sapeva neanche lui, forse non era tanto consapevole del fatto che questa sua opera cinematografica permise l’ulteriore consacrazione di quella Nuova Hollywood che mosse i primi passi solamente tre anni prima. Non era neanche, molto probabilmente, che questo suo nuovo film avrebbe sconfinato anche nel genere.
Infatti, lanciando una rapida occhiata sui vari siti interamente dedicati al cinema e digitando ‘Lo squalo’ la prima cosa si va a notare, oltre alle classiche caratteristiche tecniche come il paese di produzione, il cast, il regista, l’anno di uscita, ci si sofferma, sempre, sul genere. Ecco con ‘The Jaws’, titolo in originale, il genere è più di uno.
Per alcuni potrebbe annoverato tra i film drammatici; altri, addirittura, tra quelli avventurosi. Altri ancora lo identificano, senza mezzi termini, nel thriller. Infine, alcuni gli conferiscono il riconoscimento di pellicola horror. A questo punto chi avrebbe torto o ragione in quella che è di fatto un’ampia collocazione?
Molto probabilmente sarebbe più giusto affermare che nessuno a torto e tutti quanti hanno ragione, d’altronde proprio con l’avvento della Nuova Hollywood si iniziarono, in tutti i sensi, ad oltrepassare determinati confini cinematografici. Dunque, sarebbe più giusto considerare questo film come annoverabile fra più generi. Un film che nel corso dei decenni ha anche dato il via a ben tre sequel e tante altrettante opere cinematografiche derivate, senza mai e poi mai raggiungere il successo del capostipite. Opere cinematografiche prodotte per il solo intento di sfruttare il titolo ormai famoso in tutto il mondo.
Una volta stabilito il budget, che, come abbiamo detto, aumenterà, e fissato il tempo delle riprese, che anche aumenteranno anche quelle, sia la produzione che lo stesso Steven Spielberg rimasero per un po’ impegnati nella ricerca degli attori giusti. In un primo tempo, per il ruolo del protagonista, ovvero di Adam Brody, si pensò addirittura Robert Duvall. Eppure, notandolo nella sua lunga carriera in ruolo abbastanza compassati, era strano che l’ex consigliere del figlio di Don Vito Corleone, volesse interpretare il personaggio di Quint, un personaggio molto fuori dalle righe.
Non solo, si vocifera anche che il leggendario Charlton Heston si fece avanti per interpretare lo stesso ruolo scelto da Duvall, in un primo momento. Spielberg non diede il consenso e per un semplice motivo: temeva che il nome di Heston oscurasse lo stesso protagonista, lo squalo ovviamente. Però chi ha visto il film, sa molto bene che fine fa il personaggio dello stesso Quint; quindi, chissà come sarebbe andata a finire? Ma per tale ruolo, lo stesso Spielberg aveva addirittura in testa o Sterling Hayden o persino Lee Marvin, ma nessuno dei due riuscì ad accaparrarsi la parte.
Per risolvere la situazione intervennero i due produttori i quali, da poco tempo, avevano terminato di lavorare a ‘La stangata’, nel quale insieme a Paul Newman c’era un certo Robert Shaw. Quest’ultimo prima dichiarò che non gli era piaciuto il romanzo di Benchley, ma nonostante tutto accettò il ruolo di Quint basandosi, secondo le cronache dell’epoca, di un pescatore locale.
Ma a quel punto, vi state chiedendo cari lettori, l’iconico Roy Scheider, come entrò in scena? Le cronache dell’epoca riportano che l’attore si interessò al ruolo dopo aver ascoltato, nel bel mezzo di un party, la conversazione di uno degli sceneggiatori con Steven Spielberg. Anche in questo caso l’alone di scetticismo per questo o quell’altro ruolo da affidare ai vari attori non veniva meno.
Infatti, si racconta che persino Spielberg aveva le sue iniziali perplessità in merito e non tanto relative al talento dello stesso Scheider. No, semmai era più legato a come lo stesso attore, scomparso quasi venti anni fa, potesse riproporre la stessa parte vista accanto al compianto Gene Hackman ne ‘Il braccio violento della legge’. Perplessità tutte legittime, aggiungiamo noi e che per fortuna della produzione, del regista e dello stesso attore non si materializzarono.
Se comunque il protagonista assoluto del film era l’animale marino, il cast dei tre co-protagonisti, diciamo, non era ancora completo: mancava ancora all’appello l’interprete colui che avrebbe prestato il volto al biologo Hopper. In un primo momento Spielberg aveva in mente Jon Voight, eppure la prima scelta ricadde su un altro attore il quale, inizialmente, rifiutò il ruolo.
Cosa lo fece tornare sui suoi passi? Il fatto che fino a qualche tempo aveva lavorato ad un film e rendendosi conto di non esser stato all’altezza non ci ripensò due volte ad accettare il ruolo. Per quanto riguarda il ruolo della moglie del protagonista, la parte venne affidata alla moglie del capo della Universal, Lorraine Gary.
Dopo aver ricordato questi passaggi possiamo, sembra troppi giri di parole, entrare nei meandri del film. immergerci, nel vero senso del termine, in alcuni dei segreti che hanno reso celebre questa opera cinematografica in tutto il mondo, ripartendo nuovamente dall’analisi del genere di appartenenza. Un genere che ha sconfinato nel drammatico, nell’avventura, nel thriller e, addirittura, nell’horror. Ecco, soffermiamoci proprio su questo punto.
Per molti ‘Lo Squalo’, ovvero l’elemento che lo fa riconoscere come un capolavoro assoluto è uno solo e non sveliamo nell’immediato. Chi si ricorda molto bene il film, è consapevole che l’animale predatore, in verità, non si vede quasi mai fino allo scontro finale. tutte le altre scene, in cui alcune vittime vengono divorate in poco tempo, lo squalo viene sostituito dalla macchina da presa e il suo avanzare è accompagnato da quella che, in tutto e per tutto, sarà la vera colonna sonora del film.
Colui che realizzerà il tema principale e che lo porterà, poi, a conquistare l’ambita statuetta d’oro sarà quel ‘geniaccio’ di John Williams. Da notare che era l’anno 1975 e la soundtrack di ‘Star Wars’ e di ‘Superman’ ancora le doveva comporre…